AGI – Esplode a Roma la gioia dei sostenitori del ‘No’ al referendum. Piazza Barberini si è riempita per la manifestazione convocata dalla CGIL per celebrare la vittoria del voto contrario alla riforma della giustizia.
Tante le bandiere del Pd, della CGIL, di Potere al Popolo per una grande festa di coloro che hanno sostenuto il fronte del no. Tra i tanti presenti spicca uno striscione degli studenti universitari che recita “L’Italia che resiste“. Ci sono poi cori contro la premier Meloni: “Deve andare a casa” urlano i manifestanti sotto una leggera pioggia. Un altro coro chiede le “dimissioni” della premier. Poi la canzone “C’è chi dice no” di Vasco Rossi scandita dal corteo organizzato dalla Cgil, partito da piazza Barberini in direzione piazza del Popolo, per festeggiare la vittoria del no al referendum. Altro coro ripetuto soprattutto dai manifestanti più giovani “Angurie sì, Meloni no‘.
Gualtieri: bocciata una riforma sbagliata
Presente in piazza anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha detto ai cronisti: “È stata bocciata una riforma sbagliata fatta anche con un metodo inaccettabile. È molto importante che i cittadini siano andati a votare perché con il loro voto hanno detto che la Costituzione non si cambia a colpi di maggioranza, hanno bocciato un atteggiamento sbagliato e arrogante di fare le riforme”. “Una partecipazione così alta è stata un ‘no’ non solo a una riforma della giustizia sbagliata, ma anche a un metodo inaccettabile per cambiare la Costituzione“, ha insistito Gualtieri che poi ha aggiunto: “I cittadini hanno detto chiaramente che la giustizia non si riforma a colpi di maggioranza, senza ascoltare i soggetti della riforma, in questo caso tutta la magistratura. C’è stato un messaggio forte e chiaro al Paese”, ha concluso evidenziando come “a Roma ci sia stata un’affermazione molto ampia del No“.
Il messaggio di Maurizio Landini
A piazza Barberini anche il segretario della CGIL Maurizio Landini che, dal palco allestito su un camion, ha parlato ai manifestanti: “È una giornata bellissima, l’inizio di una nuova primavera.
Ancora una volta il popolo italiano ha ribadito che la Costituzione non si tocca ma si applica. Questa giornata dice anche un’altra cosa: questo governo non rappresenta la maggioranza del Paese. Il governo abbia l’umiltà di ascoltare questo voto, dice che i cittadini vogliono partecipare. E vogliono dire no alla guerra, sotto ogni forma e ogni mentita spoglia. Anziché un plebiscito per il governo è venuta forte una domanda di cambiamento“.