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On Air: Niki Lauda addio. Juventus, Sarri avanza

Mag 21, 2019

ROMA – La FormulaUno è in lutto per la morte di NikiLauda. L’ex pilota austriaco, 70 anni tre volte campione del mondo, si è spento nella notte. Lo rende noto la famiglia. «Con profonda tristezza annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente con la sua famiglia accanto lunedì», si legge nella nota. Lauda, che otto mesi fa aveva subito un trapianto di polmone, era ricoverato in una clinica privata in Svizzera per problemi ai reni. Nato a Vienna il 22 febbraio del 1949, Lauda vinse tre titoli mondiali come pilota di F1 nel 1975, nel 1977 e nel 1984 con McLaren e Ferrari. Rimase gravemente ustionato in un incidente nel 1976. E’ considerato uno dei migliori piloti della storia.

JUVENTUS – «Ci vuole pazienza, stiamo facendo le nostre valutazioni ma abbiamo le idee molto chiare». Così il direttore sportivo della Juventus, FabioParatici, commenta le voci sul futuro allenatore bianconero. Il preferito resta MaurizioSarri ma bisognerà attendere la finale di Europa League del suo Chelsea per avere tutto più chiaro. Restano in piedi i nomi di SimoneInzaghi e SinisaMihajlovic, due profili che piacciono parecchio in casa bianconera.

INZAGHI – Il suo è stato un silenzio assordante. Subito dopo il pareggio contro il BolognaSimoneInzaghi ha preferito evitare le domande dei giornalisti a conferma del momento di disagio che vive. Non se l’è sentita di dover nuovamente affrontare l’argomento futuro. L’Interesse della Juve è ormai cosa nota ma il tecnico la prossima settimana si incontrerà con il Presidente Lotito: sul tavolo il rinnovo ma soprattutto le garanzie tecniche per la prossima stagione. Gira tutto attorno a quelle, altrimenti la separazione potrebbe diventare inevitabile.

MANCINI – «Sarebbe bello arrivare fino in fondo, sono troppi anni che l’Italia non vince questo trofeo». Il Ct azzurro RobertoMancini è ottimista in vista dell’Europeo del 2020. «L’inaugurazione sarà a Roma e questo è uno stimolo in più – ha proseguito Mancini a margine della cerimonia di premiazione della Hall of Fame del calcio italiano -. Aspettiamo i nostri giovani, hanno tanta qualità». Il ct, che di è detto sorpreso dal rischio retrocessione della Fiorentina, ha commentato la vicenda Allegri: «E’ la vita degli allenatori. Massimiliano esce benissimo da questi 5 anni, con 11 trofei: per lui sono stati cinque anni straordinari».

di Enrico SarzaniniEdipress

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