ROMA – “Lautaro e Neymar sono i benvenuti”. Parola dell’attaccante del Barcellona, Luis Suarez che a ‘Mundo Deportivo’ parla della possibilità che i due giocatori vestano la maglia azulgrana. “Per Neymar abbiamo grande affetto e poi è ‘ un giocatore indiscutibile” ha spiegato l’attaccante che strizza l’occhio anche all’interista: “Lautaro sta crescendo moltissimo in Italia, è un 9 con movimenti che sono spettacolari e questo la dice lunga su che grande attaccante sia”. Così sul suo futuro: “Ho un contratto e non penso ad altro che rispettarlo. Poi arriverà il momento di parlare ma il mio rapporto col club è sempre stato buono”.
Eriksson: “La Lazio può vincere lo scudetto”
“La Lazio è quella che gioca il miglior calcio di tutto il campionato”. Parola di Sven Gotan Eriksson che venti anni fa vinse lo scudetto sulla panchina biancoceleste. Lo svedese è convinto che Simone Inzaghi ce la possa fare a portare a casa il tricolore: “Hanno vinto tante partite con calma e consapevolezza – racconta a Fotboolskanalen – ed i giocatori sono in fiducia, sanno che possono battere qualsiasi squadra”. “Proprio come accadeva al mio gruppo vent’anni fa, quando ero io il tecnico. Ci sono molte somiglianze, la Lazio può farcela a vincere lo scudetto” conclude Eriksson.
Sarri dona 4.000 mascherine
Il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri ha donato, insieme alla famiglia e ad alcuni amici, 4.000 mascherine alla gente di Figline e Incisa, zone in cui è nato è cresciuto. Un bel gesto che la sindaca di Figline, Giulia Mugnai ha accolto con grande gioia: “Uniti e rispettando le regole riusciremo a superare l’emergenza sanitaria in corso. Un gesto di grande sensibilità”. Sarri sarebbe intenzionato a dare vita ad una fondazione benefica per aiutare quelle zone che, come gran parte dell’Italia, sono state martoriate dall’emergenza coronavirus
Atletica in lutto, morto Sabia
Lutto nel mondo dell’atletica: si è spento stamani a Potenza, a causa del coronavirus, il mezzofondista Donato Sabia, di 56 anni, che è stato due volte finalista olimpico degli 800 metri piani, a Los Angeles 1984 e a Seul 1988, finendo quinto e settimo. Sabia, che vinse l’oro ai Europei indoor di Goteborg, negli 800, nel 1984, era presidente del comitato regionale della Basilicata della Fidal. Nei giorni scorsi, nell’ospedale di Potenza, era morto anche il padre.
di Enrico SarzaniniEdipress
