Quattordici province
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La bozza circolata nella serata di ieri con provvedimenti in vigore da oggi al 3 aprile è stata dunque firmata da Conte, con alcune modifiche, come il numero delle province coinvolte oltre all’intera Lombardia. Non più 11 ma 14: Modena, Parma, Piacenza,Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.