Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 2:54 ora locale, le 3:54 in Italia, la costa settentrionale dell’Albania, vicino Durazzo. Almeno sette persone sono morte, secondo le ultime informazioni fornite dal ministro albanese della Difesa Olta Xhacka. Due donne sono state trovate senza vita sotto le macerie di tre palazzine crollate a Thumana, una località a circa 40 chilometri a nord di Tirana. Un uomo invece è morto travolto da un palazzo crollato a Durazzo. Sempre a Durazzo, è venuto giù anche un albergo nella zona della spiaggia: i corpi di due donne sono stati recuperati sotto i resti dell’hotel. Oltre a queste cinque vittime, a Kurbin un uomo è morto dopo essersi gettato dal balcone per tentare di mettersi in salvo. La settima vittima è stata registrata a Lezha, a circa 70 chilometri a nord di Tirana.
I feriti sono almeno 300 e si contano diversi dispersi. Si scava tra le macerie di diversi palazzi crollati alla ricerca di superstiti: unità dell’esercito e della protezione civile sono al lavoro tra le macerie a Durazzo e a Thumana, dove sono stati tratti in salvo due bambini. L’albergo che è crollato nella zona balneare di Durazzo è l’hotel quattro stelle Vila Palma, di tre piani. Tra le vittime ci sono due donne confermate oltre, secondo i media locali, a un anziano e a suo nipote adolescente.
La prima scossa è stata seguita da numerose di assestamento, circa un centinaio, fra cui una di magnitudo 5.3. Un’altra scossa di terremoto – di magnitudo 4.8 – ha colpito questa mattina alle 8:27 la costa settentrionale albanese. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo. La scossa è stata sentita fino alla capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada in preda al panico. Il premier albanese Edi Rama ha parlato su Facebook di “momenti drammatici, in cui bisogna mantenere la calma e stare vicini l’uno all’altro per affrontare questo colpo”, sottolineando che “tutte le strutture dello Stato sono operative per salvare ogni possibile vita“. “Abbiamo attivato l’Unità di crisi della Farnesina, stiamo monitorando la situazione” per capire se ci sono cittadini italiani coinvolti nel terremoto. “Allo stato non ci risulta nessun italiano”. ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ad Agorà.
In partenza unità speciali italiane: “Da Conte i primi aiuti”
“Dall’Italia sono partiti i primi aiuti. Il premier Giuseppe Conte ha inviato aerei con delle unità speciali”, ha annunciato il premier albanese. Anche la Grecia ha inviato aerei, ha aggiunto il premier, sottolineando che anche i presidenti francese Emmanuel Macron e turco Recep Tayip Erdogan hanno dato la loro disponibilità ad assistere il Paese. Dal Kosovo intanto sono partite le unità del genio. “Tutti gli amici dell’Albania si stanno attivando rapidamente”, ha concluso Rama. Il team italiano, composto da squadre Usar di ricerca e soccorso dei Vigili del fuoco della Toscana e squadre operative da Puglia e Campania, integrate da personale medico dell’Areu della regione Lombardia, da ingegneri e tecnici del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco esperti nella valutazione e analisi del danno, da personale del Dipartimento della Protezione Civile e della Croce Rossa italiana, è in partenza per l’Albania.
Sisma avvertito anche in Italia: nessun danno
La scossa di terremoto è stata avvertita anche in Puglia e Basilicata. Lo conferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che, in un post su Facebook assicura che “dalla sala della protezione civile della Regione, non risultano allo stato segnalazioni di danni”. Avvertito anche in alcune località della costa marchigiana. Ci sono state telefonate in particolare da Grottammare e San Benedetto del Tronto ai vigili del fuoco di Ascoli Piceno per segnalare il fatto e chiedere informazioni. Non risultano danni.
La testimone: “Scossa forte e lunga”
“E’ stata una scossa forte e lunga, si muoveva tutto. In preda alla paura e al panico siamo corsi in strada“. Questo il racconto all’Adnkronos di Aida, italiana di origine albanese, da Tirana. “Qui fortunatamente non ci sono stati danni importanti a differenza di Durazzo e dei paesi vicini dove ci sono stati diversi crolli”, aggiunge. “Noi siamo al primo piano – racconta Aida che in questi giorni si trova nella capitale albanese in visita alla sua famiglia – e appena sentita la scossa abbiamo preso i miei nipoti di due e sette mesi e siamo andati in strada. E qui restiamo al momento perché le repliche, seppur più brevi e meno intense, continuano“.
Il precedente a settembre
La stessa regione dell’Albania è stata colpita da un terremoto di magnitudo 5.8 a settembre, descritto dalle autorità come il più forte degli ultimi 20-30 anni.
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