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Maltempo, una donna morta nell’Alessandrino. Piemonte e Liguria in ginocchio. Crolla viadotto sull’A6 – la Repubblica

Nov 24, 2019

Proseguono i temporali che stanno mettendo a dura prova gran parte d’Italia. In Piemontesi conta una vittima delle alluvioni. Mentre in Liguriala situazioneè critica nel Savonese, dove ha ceduto un tratto del viadotto della Torino-Savona a causa di una frana.

IL METEOLe previsioni in tutta Italia

Un tratto di montagna è venuto giù per le forti piogge trascinandosi via una trentina di metri del ponte, al km 122 dopo l’innesto con la A10, a circa un chilometro e mezzo da Savona, verso Altare.

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Il guard rail ha tenuto da una parte rimanendo sospeso nel vuoto – anche se accartocciato in alcuni punti – mentre ha ceduto completamente dall’altra. “Ero in fase di sorpasso, ho visto una persona che sbracciava e ho pensato avesse qualche malore. Poi mi sono voltato e ho visto tutto nero, il viadotto non c’era più”, racconta Daniele Cassol, vigilante 56enne riuscito a fermarsi a pochi metri dall’orlo del baratro sul viadotto. “Dietro di me arrivava anche un pullman con decine di persone, per fortuna siamo riusciti a fermarlo”, conclude. Quei mezzi fermi a pochi metri dal vuoto rimandano inevitabilmente alle cicatrici del Ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018.

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“Si tratta di una frana profonda”, ha detto il governatore ligure Giovanni Toti invitando i residenti dell’entroterra a non uscire di casa ed evitare l’autostrada che è stata chiusa.

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La tratta collegava Savona con le principali città dell’entroterra e della Val Bormida e il Piemonte. La viabilità provinciale era già stata colpita da disagi dovuti a smottamenti. Danni che secondo la stima del presidente della provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, si aggirano sui 15 milioni di euro.

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Nel Savonese, battuto dalla pioggia incessante, la situazione è critica ad Albisola Superiore dove il rio Basco è esondato e la A10 è stata chiusa in due tratti per due smottamenti. La Liguria è ancora in allerta rossa e in tutta la regione sono 154 le persone evacuate dalle abitazioni tra Genova e il Savonese, ad Albisola Superiore, a Mallare, a Savona, a Varazze e, nell’Imperiese, nei comuni di Ospedaletti, Vessalico, Sanremo, Pieve di Teco e Ventimiglia. Seicento le persone isolate: solo a Savona, per una frana sull’unica strada di accesso a un gruppo di case in zona collinare, 270 persone non sono raggiungibili. In 24 ore in alcune zone della regione è caduto un terzo della pioggia media di un anno. In tre ore, nel Savonese sono 100 millimetri di pioggia caduti, da inizio ottobre quasi un metro e 70 centimetri d’acqua.

L’allerta rossa in Liguria, fa sapere il centro meteo Arpal, è scesa a gialla e terminerà nel tardo pomeriggio, ma nell’entroterra del Savonese resterà in vigore fino alle 6 di domani. Poi ci saranno almeno due giorni di tregua, in attesa di un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche.

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A Sezzadio, nell’Alessandrino, è stato recuperato dopo ore di ricerche il corpo della donna che risultava scomparsa. Rosanna Parodi, di 52 anni, è stata travolta dalle acque del Bormida. Sorpresa dalla piena, è stata risucchiata dal fiume. “Pensare che nel 2019 possa succedere una cosa del genere è assurdo. Ho sorvolato la zona e quello che si vede è devastante. E’ difficile anche solo parlarne”, ha commentato in lacrime il sindaco del comune che conta poco più di mille abitanti, Enzo Daniele.

Il maltempo incessante ha costretto Torino a rinunciare alla maratona, dopo che il Po ha invaso i Murazzi. In tarda mattinata la piena ha superato la soglia della criticità elevata a Valle di Torino. A Cremona il fiume è cresciuto al ritmo di oltre 30 cm all’ora e alle 14, alla stazione di rilevamento Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) sotto il ponte in ferro aveva raggiunto il livello di 1,80 metri. Il colmo interesserà il tratto piemontese per raggiungere Ponte Becca, nel Pavese, nell’arco delle prossime 24 ore. Preoccupano i grandi volumi di acqua sul delta del fiume. Aipo raccomanda la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti i fiumi e delle golene, che potranno allagarsi.

????#allertaROSSA, domenica #24novembre, in Calabria e su settori di Piemonte e Liguria.

??#allertaARANCIONE in 9 regioni.

??#allertaGIALLA in 16 regioni.

??? Leggi qui l’avviso meteo del #23novembre ??https://t.co/QsQl1zAasH#protezionecivilepic.twitter.com/WhZ8SiDBSz

— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) November 23, 2019

Critica anche la situazione nelle zone basse di pianura verso Torino: evacuate alcune abitazioni a Cardè, piccolo comune del Cuneese attraversato dal Po e primo paese della Pianura Padana, dove l’acqua ha invaso le strade del centro abitato e i residenti sono stati soccorsi con il gommone. Chiuse le scuole per l’emergenza. “Più che il Po, a preoccupare qui sono i piccoli corsi d’acqua che passano a nord, al confine con Saluzzo. In paese – conclude il sindaco ci sono alcuni punti dove l’acqua ha raggiunto il metro d’altezza”.

Resta sospesa la produzione della Ferrero di Alba, dove è stato chiuso il sottopasso di via Piera Cillario Ferrer. In mattinata nell’Alessandrino sono esondati il torrente Belbo e Bergamasco. Sono circa 200 le persone evacuate tra Acqui Terme, Cremolino, Ovada, Prasco, Alessandria, Gavi, Orsara Bormida, Terzo d’Acqui, Visone, Pareto, Montechiaro d’Acqui, e 668 le utenze elettriche non attive.

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Situazione sotto controllo invece in provincia di Cuneo, dove molte zone sono però “sorvegliate speciali” a causa dell’allerta rossa. Secondo la Protezione civile, in particolare, per Bormida e Belbo è atteso un incremento significativo. Livello di guardia anche per il fiume Tanaro, sulla soglia di pericolo in alcune zone del Cebano.

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In Valpiana, una delle frazioni montane di Villadossola, cittadina di 7 mila abitanti in Val d’Ossola, una frana ha sfiorato alcune case e sono state evacuate due famiglie. In Ossola restano interrotte per pericolo valanghe la statale 659 della valle Formazza e la provinciale poco prima di Macugnaga. In Valle Strona sono stati recuperati in mattinata i 15 ospiti dell’agriturismo “Rododendro”, nell’entroterra del Cusio, rimasti bloccati ieri a causa della frana che aveva ostruito la strada a Campello Monti, collegamento tra Omegna (VCO) e l’alta valle Strona. La strada per la valle rimane chiusa.

In Lombardia nel pomeriggio è esondato il lago a Como, invadendo la strada verso Piazza Cavour. Nel giro di una notte è bastata una decina di cm di acqua in più per far crescere lo specchio d’acqua che si è travasata sui marciapiedi. Sul lungolago sono state posizionate le passerelle pedonali, ma la diga foranea e l’ex biglietteria sono state chiuse. Le piogge nel Canton Ticino hanno fatto innalzare il livello del lago di Lugano, che sta esondando sui paesi rivieraschi svizzeri e italiani, mentre il fiume Tresa emissario del Ceresio è ai livelli di guardia. Un centinaio le persone rimaste isolate ad Alone di Casto, in provincia di Brescia, per una frana nei pressi del Canal del Diaol, a poche centinaia di metri dall’abitato della frazione Valsabbina. A Milano un albero si è abbattuto sul tram della linea 4 in piazzale Maciachini: nessun ferito a bordo.

Venezia, alta marea a 130 cm

Nuova allarme per l’acqua alta a Venezia, dove in mattinata il picco si è fermato a 130 centimetri. Secondo quanto rende noto il Centro maree del comune, un massimo di 120 centimetri è previsto alle ore 21.35. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha disposto la chiusura del ponte votivo galleggiante, allestito in questi giorni per la festa della Madonna della Salute. La situazione metereologica in Veneto è in lieve miglioramento, ma continuano a preoccupare i livelli di soglia dei fiumi. L’ultimo avviso del centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto, che dalla sala operativa di Mestre sta monitorando di ora in ora la situazione, segnala l’attenuarsi delle precipitazioni in mattinata, in particolare nelle zone del Veneto meridionale, mentre altrove insisteranno sparse o in qualche momento diffuse, occasionalmente a carattere di rovescio. I venti sono a tratti ancora tesi, specie sulla costa.

Le precipitazioni hanno raggiunto quantitativi complessivi giornalieri abbondanti su zone montane, pedemontane e pianura nord-orientale con locali massimi anche molto abbondanti sulle Prealpi. La quota neve è intorno ai 1800-2200 metri sulle Dolomiti. Da domani sulla regione sono attese condizioni di maggiore stabilità e più soleggiate fino a martedì.

Rischio valanghe in Val d’Aosta

In Val d’Aosta è ancora rischio valanghe, con 500 persone isolate a Gressoney La Trinité dopo la chiusura delle strade regionali 43 e 44. Il comune di Aosta ha organizzato una serie di convogli presidiati per consentire ai turisti e ai residenti che ne hanno la necessità di raggiungere il fondo valle. L’amministrazione ha anche messo a disposizione una linea telefonica (0165/366137) per informazioni e segnalazioni.

In Emilia Romagna preoccupano i fiumi Secchia, Panaro e Po. Chiusi alcuni ponti nel modenese. Nel Piacentino e nel Parmense l’allerta è in vigore per l’arrivo della piena del fiume Po – alimentata dalle pesanti piogge cadute negli ultimi giorni su tutta l’Italia nord-occidentale e dalle piene degli affluenti – con livelli previsti superiori alla soglia 2 nella seconda parte della giornata.

In Toscana l’allerta gialla è scattata fino alla mattinata per t

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