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Liguria nel fango: 122 sfollati e 374 persone isolate. Savonese flagellato tra frane e strade chiuse. Auto nel Bormida nell’alessandrino: una donna dispersa – Il Secolo XIX

Nov 24, 2019

Genova – Domenica di allerta rossa fino alle 15 di oggi 24 novembre sul Ponente ligure e sino alle 12 sul centro della regione. Situazione difficile particolarmente nel Savonese: ad Albisola Superiore il rio Basco è esondato nei pressi del ponte medievale e in altri punti. A Savona città, che ieri sera era allagata nella parte più vicina al mare, la situazione è migliorata e i ponti sul Letimbro sono stati riaperti. A Tovo san Giacomo ci sono problemi per l’acqua potabile.

La A10 è chiusa per un frana tra Varazze e Arenzano in direzione Genova. Chiusa anche l’Aurelia ad Arenzano nei pressi della galleria Pizzo e a Vesima per una frana nei pressi di un camping. In provincia di Genova, nel Comune di Sant’Olcese nove persone sono state sfollate per uno smottamento boschivo che si è avvicinato alle abitazioni. In tutta la Liguria gli sfollati sono 122.

Dalle 8 di questa mattina sono in corso le ricerche di una donna che era bordo di una vettura e’ stata trascinata dall’acqua in un sottopasso ferroviario nei pressi di Sezzadio. Chiuso per allagamenti il casello di Alessandria Sud sulla A26.

Gli aggiornamenti in tempo reale

10.49 La situazione in Basso Piemonte
La strada del Turchino nel Comune di Cremolino è chiusa per frana. Il numero di sfollati a Ovada è tuttora di 25. Senz’acqua per rottura dell’acquedotto Castelletto d’Orba e la frazione Pratalborato di Capriata d’Orba.
Per le prossime ore si verificheranno precipitazioni diffuse su basso Alessandrino e Cuneese orientale. Nel pomeriggio tenderanno ad attenuarsi. La quota neve si innalzerà fino a 1700-1800 metri. Dall’inizio dell’allerta alla Sala operativa della Protezione civile della Regione sono giunte dal territorio 267 segnalazioni. I volontari attivati sono finora 1832, di cui 1123 del Coordinamento regionale, 520 del Corpo Antincendi boschivi, 58 dell’Associazione nazionale alpini, 131 dell’Associazione nazionale carabinieri.

Mezzanego: la strada statale 586 aperta a senso unico alternato regolato da polizia municipale

10.44 Genova-Ventimiglia: riaperto tratto tra Albisola e Savona direzione di Ventimiglia

Sulla A10 Genova-Ventimiglia è stato riaperto il tratto tra Albisola e Savona in direzione di Ventimiglia, precedentemente chiuso a causa di uno smottamento. Lo rende noto Autostrade.

10.42 Strada da Albisola Superiore a Stella chiusa: automobilisti bloccati

La strada da Albisola Superiore a Stella è chiusa. Ci sono automobilisti bloccati per una frana.


Budello di Albissola Marina. Nonostante le paratie il fango è entrato in alcuni negozi

10.40 Danni nella zona di Renà, a Riva TrigosoIl mare ha causato danni nella zona di Renà, a Riva Trigoso (Sestri Levante): è crollata di nuovo parte del terrapieno, dove si trova il chiosco Renà Beach. Il muraglione inclinato costruito nei mesi scorsi ha retto, ma il mare ha continuato a scavare nella zona circostante. Domani sarebbero dovuti cominciare i lavori per proseguire il muro, che partiranno non appena calerà il mare.

10.28 Frane nell’entroterra del Tigullio e a CamogliFrane a ripetizione nell’entroterra del Tigullio, dove l’allerta, che nella zona era gialla, si è conclusa alle 6. A Carasco chiusa da uno smottamento la strada per località Razzeto. Sono andati due assessori a riaprire quella tra Paggi e Colla. A San Colombano Certenoli prevista verso mezzogiorno la riapertura di quella per Vignale. Nuovi cedimenti si segnalano anche a Mezzanego, sulla strada statale 586. Nei giorni scorsi, frane anche a Leivi e Favale di Malvaro. Regolarmente aperta la 225 al Ponte di Comorga (Carasco) che è monitorato dell’Anas.

A Camogli, ieri sera, grossa frana in via Filippo Degregori, a Bana, la strada che collega Ruta a Santa Maria del Campo. Strada interrotta. Stamani il sopralluogo dell’ufficio tecnico comunale.


Razzeto

10.20 Una donna dispersa: auto caduta nel Bormida a Sezzadio nell’Alessandrino

Una donna di 52 anni risulta dispersa dalle otto di questa mattina dopo che l’auto in cui viaggiava è finita nel fiume Bormida a Sezzadio. È rimasta intrappolata nel mezzo, mentre gli altri due occupanti, un uomo di 62 anni e una donna di 31, sono riusciti a liberarsi. L’auto è stata trascinata via dalla piena. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri con un elicottero nel tentativo di rintracciare il mezzo. Non è chiaro al momento se all’origine dell’incidente ci sia stata una imprudenza del conducente.

10.18 In tutta la Liguria 122 sfollati e 374 persone isolate

Al momento sono 122 gli sfollati in Liguria e 374 le persone rimaste isolate a causa delle frane. Lo rende noto la Regione.

10.16 Frane e allagamenti nell’Imperiese

Frane e allagamenti nell’Imperiese. La situazione più critica nella frazione Calderara a Pieve di Teco, con parte dell’abitato che è isolato dopo che una frana ha danneggiato un’abitazione. In via Gianchette, a Ventimiglia, una conduttura del gas è stata danneggiata dal cedimento di un muro. Sul posto sono al lavoro anche gli operai dell’Italgas. Smottamenti in località Garibbe, di Vallecrosia, e al confine tra Seborga e Vallebona. Frane a Baiardo e Badalucco. Oggi si conteranno pure i danni delle mareggiata. La portata dei fiumi è sensibilmente aumentata ma al momento non preoccupano, anche se resta osservato speciale il torrente Argentina.

10.05 Due frazioni isolate a Stella

Nel comune di Stella due frazioni isolate. L’amministrazione fa sapere che la situazione è molto complicata. San Martino e Corona sono isolate. Per Corona stanno ripulendo un percorso della forestale per cercare di ripristinare un collegamento.


Stella

9.46 Chiusa la Sp 22 tra le località di Terrenin e Cornaro

A Celle è stata chiusa per frana la Sp 22 che sale verso Sanda, tra le località di Terrenin e di Cornaro.

9.44 Bergeggi, il sindaco: «Temiamo per il litorale colpito dalla mareggiata»

Il Sindaco di Bergeggi, Arboscello, fa il punto della situazione nella sua zona: «Ad ora oltre la strada sulla collina tra Vado e Bergeggi chiusa, prosegue anche la chiusura sull’Aurelia tra il porto di Vado e Bergeggi per la troppa acqua presente. Anas non prevede la riapertura a breve. Chiusa anche la strada di Torre del Mare per la pulizia del manto. Temiamo per il litorale colpito dalla mareggiata, si segnalano anche importanti danni ad alcuni stabilimenti balneari già devastati l’anno scorso».

9.42 Chiusura strade di Cadibona e per il Santuario

Sono state chiuse le strade di Cadibona chiusa e per il Santuario a Savona.

9.20 Frana in via Marmorassi a Savona

«Si è verificata un’importante frana in via Marmorassi nel Comune di Savona: si interverrà già oggi per provare a creare un passaggio» d’accesso alle abitazioni rimaste isolate. Lo fa sapere il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio. È ancora incerto il numero delle persone isolate. Coinvolte molte case e parecchi nuclei di persone nella zona sulle alture di Savona. Sono in corso accertamenti e interventi per poter creare un passaggio pedonale. Il sindaco di Savona rinnova «l’invito alla cautela a tutta la cittadinanza».

Foto: la passeggiata a Vado Ligure


La passeggiata a Vado Ligure

9.00 «La viabilità in provincia di Savona è al collasso»

«La viabilità in provincia di Savona è al collasso». Lo afferma il consigliere delegato alla Viabilità della Provincia Luana Isella. «Le strade chiuse sono la Sp 490 Calizzano; Sp 22 a Celle Ligure; Sp 15 tra Pallare e Bormida; Sp 50 Vara inferiore e Sp43 Martina Acquabianca entrambe nel Comune di Urbe; Sp 542 a Stella; Sp29 sottopasso chiuso a Cairo Montenotte; SP 5 a Mallare; Sp 18 Moglio e Sp19 Nel Comune di Arnasco, Sp49 Sassello Piampaludo, 57 Varazze 17 Rialto, la Sp2 ad Albisola». Chiuse anche per frane o alberi caduti la Nazionale del Piemonte dopo Maschio in entrambe le direzioni, la via Santuario e ancora via alla Strà.

8.52 Riaperto il tratto di autostrada tra Savona e Albisola

Riaperto il tratto di autostrada tra Savona e Albisola ma si viaggia su una corsia. Si segnalano code tra Albisola e Celle Ligure.

8.40 Toti: «Allagamenti e disagi diffusi»

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, così descrive la notte appena passata di maltempo in Liguria attraverso il suo account Facebook: «È passata la seconda nottata di allerta rossa in Liguria: ancora piogge con allagamenti e disagi diffusi, soprattutto su Savona e la Val Bormida. Evacuate dalle loro abitazioni altre 23 persone, 14 nella zona da Altare a Mallare (Savona) e 9 a Sant’Olcese (Genova) a causa di due frane. Restiamo in allerta rossa su Genova fino alle 12 e sul ponente ligure fino alle 15 di oggi».

8.38 25 persone sfollate ad Altare

Sono 25 persone sfollate in località Arcara tra Altare e Mallare. Sono ora ospitate in hotel a Cosseria e al Coc di Millesimo. La frana che ha interessato la zona è in movimento.

8.20 La situazione dopo la notte nel savonese

Frane, smottamenti e strade interrotte. È un bollettino di guerra quello che sta affrontando il savonese, sia sulla costa che nell’entroterra per il maltempo che da ieri sta colpendo tutta la provincia. Nella notte solo che tra Savona e Albisola sono caduti quasi 150 mm di pioggia. Viabilità al collasso ovunque e appello del consigliere provinciale alla viabilità Luana Isella: «Sono più di 12 le strade chiuse, senza contare quelle con senso unico alternato. Speriamo chele precipitazioni diminuiscano ma vi preghiamo di evitare gli spostamenti e di restare a casa». A Savona la situazione sulle strade urbane è tornata quasi alla normalità dopo una notte difficile con molte vie chiuse per allagamenti. Si segnala però un importante movimento franoso a Marmorassi che ha isolato la zona. La strada per Cadibona, dopo la frazione di Maschio è chiusa al traffico. L’unica alternativa è l’autostrada Torino-Savona. I centri commerciali Il Gabbiano e La città sul mare oggi, per ordinanza del Sindaco Ilaria Caprioglio apriranno a mezzogiorno, al termine dell’allerta rossa.

8.00 Via Belvedere a Savona isolato per una frana

Via Belvedere, Savona: la strada chiusa per una frana
7.30 Smottamenti sull’A10
Anche l’autostrada nella notte è stata interessata da diversi smottamenti. Alle 7.30 sulla A10 Genova-Savona, tra Albisola ed il bivio con la complanare di Savona, in direzione di Ventimiglia, il tratto è stato chiuso per la caduta di detriti in carreggiata a seguito delle forti piogge che interessano la zona. A causa della chiusura e conseguente uscita obbligatoria si è formata una coda tra Celle Ligure ed Albisola. E’ stata istituita l’uscita obbligatoria ad Albisola con rientro in autostrada a Savona Vado dopo aver percorso la viabilità ordinaria. Sul posto sono presenti il personale di Autostrade per l’Italia, la Polizia Stradale ed i mezzi di soccorso. L’uscita di Celle Ligure e’ chiusa al traffico per uno smottamento. Infine tra Varazze ed Arenzano, in direzione di Genova, il tratto è chiuso per la caduta di detriti in carreggiata a seguito delle forti piogge che interessano la zona. E’ stata istituita l’uscita obbligatoria a Varazze con rientro in autostrada ad Arenzano dopo aver percorso la viabilità ordinaria.
Allagamenti e frane a Vado Ligure, Albisola e altre zone
Ma allagamenti e frane si segnalano in tutte le località. A Vado Ligure la passeggiata già colpita dalla mareggiata dell’anno scorso è in parte crollata e si è aperta una voragine. Ad Albisola superiore nella notte è esondato in più punti il rio Basco. La frazione di Ellera è ancora isolata. Frana tra Bergeggi e San Genesio a Vado Ligure. Ad Altare la salita Arcara è interrotta da tre frane, 23 persone sono state evacuate. Rete gas interrotta in tutta la zona. Il livello del fiume Bormida è sceso ma rimane l’allarme. Tovo San Giacomo è in emergenza idrica per l’assenza di acqua potabile.
Mareggiata ad Alassio
Ad Alassio il centro storico è stato colpito dalla mareggiata. Ad Albenga è sceso il livello del Centa ma il Comune invita a restare in casa per allagamenti diffusi.

Allerta rossa, i dettagli

– Bacini medi e grandi dell’estremo ponente ed entroterra di centro-ponente (zone A, D): rossa fino alle 15 di domenica 24 novembre, poi gialla fino alle 21. Per i bacini piccoli della zona A allerta arancione fino alle 15, poi gialla fino alle 21;

– Centro regionale (zona B): rossa fino alle 12, poi gialla fino alle 18;

– Levante regionale (zona C): gialla fino alle 6;

– Entroterra di centro-levante (zona E, bacini piccoli e medi): gialla fino alle 8. Per i bacini grandi gialla fino alle 8.

Il reportage: Liguria senza tregua, cronache di un sabato di allerta rossa

Cairo Montenotte – L’autostrada da Savona a Torino, salendo su nell’entroterra verso Altare, Cairo, Millesimo, è un’unica grande pozza nella quale gli pneumatici fanno fatica ad arrancare. La pioggia è un muro dietro al quale è difficile scorgere qualcosa e ci si avventura quasi in solitaria.

Salvato dopo l’allarme

Unici compagni di viaggio, le colonne dei mezzi rossi dei vigili del fuoco che trascinano i canotti: segno che ci si prepara a un’altra battaglia e conviene schierare tutti gli uomini e i mezzi disponibili contro il maltempo e il rischio alluvioni. Ancora una volta tocca proprio a loro, i vigili del fuoco, evitare il rischio che questa giornata d’inferno annoveri una vittima, salvando un uomo che era caduto nel Letimbro, il torrente di Savona. Salvataggio al cardiopalma, dopo la disperata richiesta di aiuto della moglie.

Poi c’è la paura di chi resta isolato, seicento persone in tutta la giornata, con i collegamenti poi ripristinati. Il bilancio degli sfollati, fa il conto l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone: sono 33 a Genova, uno a Quiliano nel savonese, 22 a Ospedaletti nell’imperiese, 5 a Pieve di Teco e 5 a Sanremo.

Il secondo attacco

È andata così: dopo aver attaccato Genova in una notte d’inferno, a metà della giornata di allerta rossa il meteo avverso ha cambiato obiettivo. Ha piegato l’argine della Tramontana che fino al primo pomeriggio aveva protetto il Savonese e ha spadroneggiato sul suo territorio. Attacco concentrico in tutte le forme possibili: la pioggia che non si ferma più, il vento che soffia fortissimo, le onde che spazzano via le spiagge.

Ne sanno qualcosa ancora una volta ad Alassio, dove il mare si porta via per l’ennesima volta l’arenile. Invade la passeggiata, allaga i locali di una località che ancora non ha allestito nessuna forma di protezione contro la furia dei marosi e continua a replicare sempre lo stesso disastro. Ma tutta la costa rimane sotto schiaffo e anche a Vado una enorme voragine si apre sulla passeggiata a mare, riaprendo la cicatrice della scorso anno. Era il 29 ottobre e il ricordo del disastro non si cancella. Anche il sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello fa scattare subito l’accostamento: «Sembra una replica di quel che è accaduto allora».


L’entroterra ferito

Però l’allarme più grave è nell’entroterra. La Valbormida vive nell’ansia osservando il suo fiume che via via si ingigantisce e scorre sempre più tumultuoso e marrone. A Cairo Montenotte un gruppo di anziani si è rifugiato nel bar. Sono fatalisti: «Chissà cosa accadrà adesso, ma ci saranno sempre loro ad aiutarci», dicono indicando i pompieri. Gratitudine e incondizionata fiducia.

Dalle sponde ti affacci ed è lì, il corso d’acqua, a poche decine di centimetri dall’argine. Quasi lo si può toccare. A Dego esonda come tre anni fa (evento fotocopia) e si spande sul campo di calcio distruggendolo. È uno scenario surreale, un’immensa palude, un acquitrino desolato bersaglio delle cateratte del cielo. Il Bormida è fuori dagli argini anche a Piana Crixia: e bisogna chiudere la strada del Colle di Cadibona.

Di nuovo in ginocchio

Daniele Galliano, il sindaco del paese di Bormida, su in cima alla valle, a 600 metri d’altezza, è disperato: «Esistiamo anche noi, non lasciate sola la Val Bormida. Siamo di nuovo in ginocchio». Tutto il territorio è bersagliato di frane e smottamenti. Ovunque i collegamenti sono malsicuri.

Arriva presto, il buio sulla provincia di Savona. Non consola, ma dà nuovi batticuori, la notizia che l’allerta rossa è stata di nuovo prorogata all’indomani: «Tutti i corsi d’acqua sono al limite, un’altra notte così non la reggiamo rischiamo di risvegliarci nel disastro».

È in queste ore che, ancora una volta, la Liguria si scopre una regione spezzata in due. Cade una nuova frana anche sull’A10, dopo Arenzano e in direzione di Genova. La circolazione dev’essere sospesa per rimuovere i detriti e il capoluogo diventa una destinazione proibita. Intrappolati gli automobilisti in coda e anche l’Aurelia è chiusa e non può offrire nessuna alternativa.

Senza tregua

La pioggia rallenta, dà tregua? No, assolutamente. Continua a infierire e sembra non voglia dare alcuna speranza. I corsi d’acqua sono al pelo degli argini. Ma non è solo la pioggia vicino al mare che li gonfia, ma soprattutto quella che continua a cadere nell’entroterra. Si spacca la strada per Urbe, a Quiliano un altro tratto sprofonda nel torrente. A Ellera, alle spalle di Albisola, una frana investe la casa di due donne. Si salvano.

Dopo il Bormida, anche il rio Casazza a Borghetto Santo Spirito si aggiunge al nòvero dei corsi che hanno scavalcato gli argini. Quando arriviamo a Varazze, il Teiro ha assunto la forma di un demone infuriato, che porta giù gli alberi in un delirio di spuma fangosa. Ad Albenga è una distesa di ombrelli dei cittadini assiepati lungo la strada per osservare il Centa che ha oltrepassato tutti i livelli di guardia. Poi la strategica e opportuna ritirata. Stesse scene a Pietra Ligure, dov’è il Maremola a tenere i cittadini con il fiato sospeso.

Ansia e preoccupazioni si estendono anche a Ponente. Succede quando le autorità francesi decidono di aprire la diga di Meches, aumentando drasticamente la portata del Roia. L’onda di piena arriva alla foce, a Ventimiglia, ed è un altro spettacolo da cuore in gola. Nella vicina Ospedaletti crollano due muri di contenimento, anche il sindaco Daniele Cimiotti è tra gli sfollati.

Ancora ansia

C’è da guardare con preoccupazione al cielo nerissimo quando ormai è tarda sera. Savona è una città fantasma, non c’è nessuno per le strade, la pioggia continua a cadere senza arretrare e arriva anche un vento violentissimo, che raggiunge anche i 140 chilometri all’ora. Tutti i ponti sul Letimbro vengono chiusi. Anche i marosi riprendono forza, le onde sorpassano i quattro metri di altezza.

Dicono i metereologi: non è solo la Liguria ad essere sotto scacco. La perturbazione è grande, insistente, violenta, tiene tutto il nordovest in ostaggio e continuerà a bersagliarlo per tutta la notte e la mattina successiva, quella di oggi. Ignora ovviamente tutti i confini e si scarica anche sul Piemonte. Nell’Alessandrino molte strade provinciali devono esser chiuse al traffico per gli allagamenti. Il copione è lo stesso: il territorio sotto stress frana e smotta mentre fiumi e torrenti sono vicini al livello di guardia. Così anche la regione confinante è pressoché tutta coinvolta nell’emergenza. Sull’Astigiano, sull’Alessandrino e Cuneese orientale . Ma attendono altre piogge violente anche il Verbano, l’alto Novarese, il Vercellese e il Torinese.

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