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“Pericolosetti”, “Fai pena…”. Ed è “rissa” Grillo-Salvini – ilGiornale.it

Nov 23, 2019

Adesso scoppia la “rissa” a distanza tra Beppe Grillo e Salvini. I due non usano giri di parole. A “sparare” per primo è il comico che dopo l’incontro (con relativa tregua) con Di Maio, ha subito messo nel mirino ancora una volta il Carroccio e la Lega. Le sue parole sono durissime: “Noi magari facciamo da tramite tra una destra che arriva, un po’ pericolosetta, e una sinistra che si deve formare anche lì”. Poi ribadisce il concetto in modo più chiaro: “Avete scelto questa votazione in Emilia Romagna, ci andiamo per beneficenza, non ci puoi dare un voto per beneficenza, noi facciamo da tramite tra una destra pericolosetta e una sinistra che si deve formare. Quando parlo di progetti insieme con la sinistra parlo di progetti alti, sui trasporti, su come muovere le cose, sulle città. È un momento magico“. La risposta di Salvini però non si è fatta attendere e così il leader della Lega ha attaccato a viso aperto Grillo: “Votateci per beneficenza, contro una destra pericolosetta. E prima ancora voleva togliere il voto agli anziani e cancellare le elezioni. Grillo ormai non fa più ridere, poveretto, fa pena“. Si riapre dunque in modo forte lo scontro tra il Carroccio e i Cinque Stelle. Salvini ha poi messo nel mirino anche il capo politico del Movimento Cinque Stelle: “Grillo e Di Maio hanno rubato un sogno a milioni di italiani, svendendo il cambiamento in cambio di qualche poltrona offerta dal PD. Tantissimi elettori e tanti eletti se ne sono accorti, la Lega è una comunità aperta anche a loro, determinata a proseguire sulla via del cambiamento, in Italia e in Europa. Mai col PD, la coerenza prima di tutto“.

La tensione tra i grillini e i leghisti tornerà a salire quasi certamente in vista delle elezioni Regionali in Emilia Romagna a gennaio. Il risultato di questa consultazione elettorale potrebbe decidere la sorte del governo e quella dell’intera maggioranza con scossoni che potrebbero portare anche ad un voto anticipato. La battaglia per la manovra e l’arrivo di una valanga di microtasse rappresenta un vero e proprio pericolo per i consensi dei Cinque Stelle che da tempo sono in picchiata. Il faccia a faccia tra Grillo e Di Maio ha spaccato la base ma ha anche messo in allerta il fronte dei ribelli. La guerra che i 5S hanno dichiarato a Salvini di fatto ce l’hanno già in casa e a quanto pare è destinata a durare a lungo.

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