MILANO – Ore 9.10. Ripartenza debole per le Borse europee, con gli investitori che guardano soprattutto alle decisioni della Fed, che domani potrebbe annunciare un nuovo taglio dei tassi di interesse, così come fortemente auspicato dal presidente Usa Donald Trump. Milano sale in avvio dello 0,12%, Londra cede lo 0,11%, Francoforte è piatta, Parigi perde lo 0,12%.
Si fanno sentire solo sulla sponda asiatica invece i segnali di ottimismo diffusi ieri proprio dal capo di Stato Usa, secondo cui un’intesa commerciale con la Cina potrebbe arrivare prima del vertice Apec, in programma in Cile il 16 e 17 novembre. A Tokyo il Nikkei termina gli scambi a +0,47%, ai massimi da oltre un anno, sostenuto anche dall’indebolimento dello yen che avvantaggia tutto il comparto dell’export.
Sempre sul fronte delle valute è invece in calo l’euro. La moneta unica passa di mano a 1,1092 sul dollaro rispetto alla quotazione di 1,1102 di ieri sera in chiusura di giornata. In lieve arretramento la sterlina, a 1,2856
Poco mosso invece lo spread. Il differenziale in mattinata si posiziona a 132 punti, sui livelli visti ieri, con il rendimento del titolo decennale italiano di riferimento allo 0,98%.
In calo il petrolio nel giorno in cui sembra spianarsi finalmente la strada per la quotazione di Aramco. La compagnia petrolifera statale saudita dovrebbe dare il via al processo di quotazione domenica 3 novembre con un annuncio ufficiale, mentre secondo Bloomberg le sottoscrizioni per le azioni partiranno il 4 dicembre. In mattinata i contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre cedono 11 centesimi sul mercato after hour di New York dopo aver perso 85 centesimi nella giornata di ieri. In lieve calo anche il Brent che perde 5 centesimi a 61,20 dollari al barile.