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La svolta green degli italiani: prodotti a km 0, stop agli imballaggi, minor utilizzo di auto e moto

Ott 11, 2019

Al di là dei comportamenti individuali per i quali è emersa una schiacciante maggioranza di persone pronte a ridurre i propri spostamenti con mezzi a motore privati e a ridurre il ricorso all’aria condizionala «sul fronte della gestione dei territori – aggiungono alla Coldiretti – il 52% degli intervistati ritiene urgente potenziare la raccolta differenziata che sarebbe la scelta preferita da 8 italiani su 10 (80%) rispetto alla presenza di un termovalorizzatore».

Per migliorare la situazione ambientale il 59% degli italiani ritiene che siano necessari interventi radicali e urgentissimi sullo stile di vita, in particolare rimodulando le fonti di energia del Paese:in particolare per 7 italiani su 10 si dovrebbe puntare di più sull’energia solare, il 32% preferirebbe scommettere sull’idroelettrico e il 10% punterebbe sulle biomasse.

Una fetta rilevante degli intervistati (il 61%) si dice molto o abbastanza favorevole a sovvenzionare le rinnovabili: dal fotovoltaico al biogas.

«Gli incentivi al biometano – sottolinea la Coldiretti – dovrebbero prevedere bonus o meccanismi in grado di premiare l’origine agro-zootecnica della materia prima e tenere in debito conto le differenze, in termini di costi di gestione, rispetto all’impiego dei rifiuti. Anche l’applicazione delle tecnologie in grado di facilitare il trasporto del biocarburante dal luogo di produzione al luogo di distribuzione (liquefazione), da parte delle imprese agro-zootecniche che operano distanti dalla rete o dagli impianti di distribuzione, dovrebbe essere sostenuta».

«Sfruttando gli scarti agricoli delle coltivazioni e degli allevamenti – ha sottolineato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini – i mini impianti per il biometano possono arrivare a coprire fino al 12% del consumo di gas in Italia. È necessario passare da un sistema che produce rifiuti e inquinamento a un nuovo modello economico circolare in cui si produce valorizzando anche gli scarti con una evoluzione che rappresenta una parte significativa degli sforzi per modernizzare e trasformare l’economia italiana ed europea, orientandola verso una direzione più sostenibile in grado di combinare sviluppo economico, inclusione sociale e ambiente».

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