Il Premio Nobel 2019 per la pace va al premier etiope Abiy Ahmed Ali, promotore dello storico accordo di pace con l’Eritrea.Lo ha annunciato oggi il comitato per il Nobel norvegese a Oslo. L’ufficio del primo ministro ha spiegato che l’Etiopia “è fiera in quanto nazione”. La decisione è “una testimonianza senza tempo degli ideali di unità, cooperazione e coesistenza reciproca che il premier ha costantemente sostenuto”.
Prime Minister Abiy Ahmed announced as 2019 Nobel Peace Prize Laureate. We are proud as a nation!!!#PMOEthiopiapic.twitter.com/82SLwDJw21
— Office of the Prime Minister – Ethiopia (@PMEthiopia) October 11, 2019
Ahmed Ali, 43 anni, guida l’Etiopia dall’aprile del 2018, si è dichiarato “onorato e felice” di aver ricevuto il Nobel: “E’ un premio assegnato all’Africa”. In politica estera, Ahmed Ali ha firmato la pace con l’Eritrea ponendo fine a un conflitto durato vent’anni, è riuscito a rendere più semplici le relazioni con tutti i vicini. In politica interna, ha deciso di liberare i prigionieri politici e riallacciato il dialogo con gli oppositori in esilio. Come primo ministro ha cercato di promuovere riconciliazione, solidarietà e giustizia sociale.
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Abiy, l’uomo dei miracoli che ha trasformato l’Etiopia
dal nostro inviato FEDERICO RAMPINI
Un anno fa Giuseppe Conte si recò in Etiopa ad incontrare il premier Abiy Ahmed Ali. Conte fu il primo leader europeo ad arrivare ad Addis Abeba dopo la storica riconciliazione, tre mesi prima, con l’Eritrea. Il gesto rappresentò un simbolo importante di legame tra il nostro Paese e l’Etiopia.

Conte primo leader europeo in Etiopia per celebrare la pace con l’Eritrea
dalla nostra inviata RAFFAELLA SCUDERI
Su Twitter il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola festeggia la vittoria: “Abiy Ahmed Ali ha scelto dopo decenni la pace tra Etiopia e Eritrea, ha liberato prigionieri politici e perseguito chi violava i diritti umani, ha mediato sul conflitto in Sudan. Un giusto riconoscimento ad un giovane e coraggioso simbolo dell’Africa”. “Un riconoscimento al ruolo che ha avuto nel porre fine a due decenni di relazioni tese con l’Eritrea”, commenta il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury.
Abiy Ahmed Ali. Ha scelto dopo decenni la pace tra Etiopia e Eritrea, ha liberato prigionieri politici e perseguito chi violava diritti umani, ha mediato il conflitto in Sudan. Un giusto riconoscimento ad un giovane e coraggioso simbolo dell’Africa. #NobelPrize2019pic.twitter.com/MkJhZF30H1
— enzoamendola ???????? (@amendolaenzo) October 11, 2019