• 7 Aprile 2026 10:02

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Siria, le foto della comandante curda in Italia: “Turchia attacca i civili – Il Fatto Quotidiano

Ott 10, 2019

“La Turchia dice di attaccare soltanto obiettivi militari? È falso. La sua aviazione ha bombardato questa mattina un villaggio, molte famiglie sono rimaste uccise, compresi bambini”. A rivendicarlo Dalbr Jomma Issa, comandante delle milizie curde Ypg, a Roma insieme a una delegazione di curdi siriani, per una serie di incontri istituzionali. “Come è possibile che un membro della Nato possa attaccare gli alleati che hanno contribuito a sconfiggere Daesh?”, ha aggiunto la comandante, durante una conferenza stampa svolta alla Camera dei Deputati. La delegazione ha così lanciato un appello affinché la comunità internazionale costringa la Turchia a fermare l’attacco: “Intervenga per bloccare Erdogan“.

Ma non solo. Il rischio, spiega, è che a causa del conflitto in corso, tanti miliziani jihadisti catturati dai curdi durante la loro battaglia contro Isis riescano a fuggire. “Durante la guerra abbiamo arrestato 12mila militanti di Daesh, abbiamo chiesto alla comunità che venga istituito un tribunale internazionale, ma non è stato fatto nulla”, ha aggiunto Ahmed Yousef, membro del Consiglio esecutivo della Federazione della Siria del Nord. “Indebolendo le forze curdo siriane il rischio è che le milizie dell’Isis si riorganizzino e che i detenuti sotto custodia del Rojava fuggano”, ha spiegato pure il deputato di Si Erasmo Palazzotto.

“Alcuni pensano che la Turchia possa controllare e sorvegliare questi islamisti e jihadisti, ma Erdogan li ha sempre appoggiati, ormai fa il ruolo del secondo Califfo“, ha attaccato la comandante. Per poi avvertire: “Cellule dormienti di Daesh? Nuove cellule si stanno attivando, sono ancora tante. Intervenga la Comunità internazionale per fermare la Turchia”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,

Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,

Peter Gomez

Diventa Sostenitore

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close