INTANTO UN ALTRO BIMBO è MORTO
La bozza sottoposta all’esame del Tris, il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione europea, è stata bocciata
di Nicoletta Cottone
20 settembre 2019
3′ di lettura
Un altro bimbo di due anni è morto a Catania, lasciato dal papà in auto sotto il sole. Dimenticato per cinque ore nel parcheggio del posto di lavoro per un inspiegabile “black out”. Dal 1998 in Italia sono state 9 le morti di bambini dimenticati in auto, con un tragico copione che si è ripetuto ogni volta. Genitori che dimenticano i bimbi in auto pensando di averli già portati all’asilo.
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La legge doveva entrare in vigore il 1° luglio
Proprio sull’onda delle tragedie avvenute negli anni passati era stata approvata la legge 117/2018, che obbligava a installare dispositivi antiabbandono per i bambini fino a 4 anni. La legge prevedeva però che il decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture con le caratteristiche tecniche dovesse arrivare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, quindi entro il 27 dicembre 2018.
Decreto bocciato
La bozza del decreto attuativo, però, è stata bocciata. Datata 21 gennaio 2019, era stata inviata al Tris, il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione europea. La bozza – che sarebbe poi dovuto passare al Consiglio di Stato per il placet alla pubblicazione e dopo 120 giorni diventare operativa – è rimasta al Tris, dopo una proroga, fino al 22 luglio 2019. E poi bocciata. Perché il Tris ha stabilito che la norma è tutta da riscrivere.
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