E’ stato recuperato il corpo di Simon, il turista francese scomparso dal 9 agosto in Cilento e trovato ieri sera in una zona di Belvedere di Ciolandrea, nel comune di San Giovanni a Piro, in provincia di Salerno. Una squadra di tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico è rimasta tutta la notte accanto alla salma con vigili del fuoco e protezione civile. Alle prime ore dell’alba altre squadre hanno raggiunto il luogo del ritrovamento: il corpo è stato adagiato su una barella per essere trasportato con le corde lungo il pendio ed essere affidato alla Guardia costiera.
Sulla salma si effettuerà, secondo quanto disposto dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, l’autopsia all’obitorio dell’ospedale di Sapri (Salerno). Intanto il Comune di San Giovanni a Piro (Salerno) ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani. Il corpo si trovava in un crepaccio molto profondo. Le delicate operazioni sono iniziate all’alba: il recupero è reso difficoltoso dalle ripide scogliere che si tuffano nel mare nel comune di San Giovanni a Piro, a circa 200 km a sud di Napoli. I soccorritori pensano di mettere il corpo su una barella e farlo scendere con l’aiuto di corde fino a una piccola spiaggia sottostante. Da qui una vedetta della Guardia Costiera recupererà la salma e la porterà nel piccolo porto di Scario per la consegna alle autorità.
in riproduzione….
in riproduzione….
Il sindaco di Santa Marina (Salerno), Giovanni Fortunato, esprime la propria vicinanza alla famiglia: “Esprimo a nome personale e di tutta la comunità territoriale il dispiacere e le condoglianze per la mamma, il papà, i familiari e gli amici di Simon Gautier. Un particolare ringraziamento per l’impegno, la professionalità e il duro lavoro a tutti i soccorritori: i vigili del fuoco, i carabinieri, la finanza, la protezione civile, il soccorso alpino speleologico e i volontari. Simon resterà sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi come un nuovo amato e compianto figlio di questa terra”.
in riproduzione….
La notizia sui media francesi
Le Figaro sottolinea che le autorità locali non sono state in grado di geolocalizzare immediatamente Gautier in quanto la tecnologia ‘Advanced Mobile Location’ (Aml) non è ancora in servizio in Italia, “un dispositivo costoso – decine di migliaia di euro – che richiede una collaborazione con Google e Apple”, precisa il quotidiano francese, sottolineando che “presto l’Italia sarà obbligata ad attuarla, del resto come gli altri Paesi Ue”.
Per risalire alla posizione di Gautier i carabinieri hanno dovuto far riferimento ai ripetitori, “un metodo di geolocalizzazione classico, molto più lento e complicato, soprattutto in una zona non abitata quindi poco fornita di antenne” aggiunge Le Figaro. Un’inchiesta è stata aperta dalla procura di Vallo della Lucania “per determinare le cause del decesso e stabilire se Simon Gautier avrebbe potuto essere salvato” conclude l’emittente Radio France Internationale.