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Open Arms, la Guardia Costiera: non ci sono impedimenti allo sbarco. Salvini: non mollo

Ago 17, 2019

A bordo ancora 134 migranti

La procura di Agrigento acquisisce documenti dalla Guardia Costiera, si valuta un’ispezione sulla nave della ong spagnola. Salvini: «Quella delle ong è battaglia politica, non umanitaria»

di Al.Tr.

17 agosto 2019


Migranti, Tar accoglie il ricorso di Open Arms. Verso Lampedusa

3′ di lettura

«Per quanto attiene questo Imrcc (Centro di coordinamento del soccorso marittimo, ndr) non vi sono impedimenti di sorta» allo sbarco. Lo scrive il Comando Generale della Guardia Costiera al Viminale, al ministero delle Infrastrutture e a quello degli Esteri in relazione alla Open Arms chiedendo “con urgenza” una risposta sullo sbarco dei 134 migranti ancora a bordo della nave ferma davanti al porto di Lampedusa.

La richiesta del Centro di soccorso – che fa seguito alla diffida che i legali della Ong spagnola hanno inviato al Comando Generale chiedendo «di autorizzare senza ulteriore indugio l’ingresso della Open Arms nel porto di Lampedusa» – è tra i documenti acquisiti dalla Procura di Agrigento e ora al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella.

APPROFONDIMENTI: Tutte le navi bloccate da Salvini

Salvini: «Io non mollo»

«Vergogna Ong, io non mollo», ribadisce su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Allegando un post con cui Open Arms stigmatizza il fatto che, dopo 16 giorni, non è stata ancora trovata una soluzione, Salvini scrive: «In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna. Quella delle Ong è una battaglia politica, non certo umanitaria, giocata sulla pelle degli immigrati».

La Procura verso un’ispezione

La Procura è al lavoro su diversi fronti e, nelle prossime ore, non è escluso che si possa procedere ad una ispezione sulla Open Arms, da 16 giorni in attesa di un porto sicuro. Oltre al fascicolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ieri è stata aperta – dopo la denuncia dei legali della Ong spagnola – anche un’inchiesta, a carico di ignoti, per sequestro di persona. La polizia ascolterà il medico di Lampedusa Francesco Cascio che ieri aveva sostenuto che i 13 migranti fatti sbarcare non presentavano problemi di salute, salvo uno con l’otite. Mentre la relazione del team di soccorso del Cisom aveva parlato di diversi casi di scabbia e cistite tra i naufraghi. « Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari – replica il medico di Lampedusa – non so cosa sia successo: se a bordo di Open Arms ci sono naufraghi con le patologie descritte nella relazione dal Cisom non sono gli stessi che sono stati fatti sbarcare».

Ue: soluzione urgente. Il Viminale: nessun passo formale da altri paesi

Sul fronte Ue, da una parte Bruxelles sollecita una «soluzione urgente» per la Open Arms, accogliendo «con favore la solidarietà» mostrata dai 6 paesi (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) disposti ad accogliere i migranti. Ma ieri fonti del Viminale, però, hanno sottolineato che al momento «nessun paese europeo» ha fatto “passi formali” per accogliere i migranti a bordo della Open Arms.

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