AGI – Youssef Siher avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale per gli aspetti comunicativi della sua propaganda. È quanto emerge dalla chat di Telegram nelle mani degli investigatori, coordinati dalla Procura di Milano, che stanno analizzando i contenuti del ‘programma’ del Movimento 17 ottobre nell’indagine sul ricercatore accusato di terrorismo.
La chat e il vademecum
Nella chat largo spazio era dedicato ai messaggi di tipo organizzativo e di logistica per gli scontri di piazza con un ‘vademecum’ per la rivoluzione in cui si indicava anche come vestirsi.
Il prontuario intitolato ‘Rivoluzione, istruzioni per l’uso – Liberamente ispirato dal manuale della Rivoluzione egiziana del 2011’ elenca tre “obbiettivi tattici: “manifestare il nostro dissenso verso il governo Meloni e le sue politiche, espandere il più possibile alle masse la nostra mobilitazione, proteggere i nostri fratelli e sorelle rivoluzionari”.
Le fasi della mobilitazione
Di seguito le “Fasi della mobilitazione”, tra le quali “riunirsi con amici e conoscenti, lontano dalla presenza delle forze dell’ordine, incoraggiare i passanti e gli abitanti a unirsi, uscire in gruppo numerosi verso le strade principali per raccogliere persone”.
E poi i suggerimenti per l’abbigliamento e gli oggetti da portare, come le bottiglie d’acqua, gli antidolorifici, l’aceto per ridurre gli effetti dei lacrimogeni.