AGI – L’ascesa dei farmaci antiobesità della classe GLP-1 rischia di trasformarsi in una minaccia diretta per l‘industria degli alcolici e della ristorazione. Il colosso della birra Heineken ha inviato nei giorni scorsi una presentazione strategica ai gestori di pub e bar nel Regno Unito, esortandoli ad adattare la propria offerta aziendale per fronteggiare il calo dei consumi.
Secondo quanto emerso dal documento aziendale citato da The Indipendent, i trattamenti per la perdita di peso come Ozempic e Wegovy riducono il senso di fame e il desiderio di consumare alcol, con un riflesso evidente sulla domanda di birra e sidro a causa di una maggiore sensazione di sazietà che rende più rari i momenti di bevuta prolungata. Per contrastare la contrazione dei volumi, Heineken suggerisce ai locali di puntare sulla promozione delle mezze pinte, di incentivare il consumo di bevande analcoliche o a basso tenore alcolico e di abbinare il bere a porzioni ridotte di cibo.
I numeri
I dati raccolti negli Stati Uniti e in Europa confermano un cambio di abitudini concreto, con famiglie e singoli consumatori che riducono significativamente le spese in alcolici dopo l’avvio delle terapie. La birra ha generato quasi 14 miliardi di sterline di vendite nei pub, bar e ristoranti britannici nell’anno terminato a febbraio 2026, con meno di 300 milioni di sterline provenienti da birre analcoliche e a basso contenuto alcolico, secondo un rapporto di Heineken.
Sebbene le aziende produttrici di bevande abbiano in gran parte minimizzato la minaccia dei farmaci GLP-1, i dati recenti sulla spesa indicano un impatto sugli acquisti. Un gruppo di famiglie statunitensi con un utilizzatore di GLP-1 tracciato dalla società di ricerche di mercato Circana tra il 2024 e il 2026 ha ridotto la spesa in alcolici sia per il consumo domestico che fuori casa rispetto alle famiglie senza un utilizzatore. Dopo due anni di assunzione dei farmaci, hanno speso circa il 7% in meno al mese in alcolici rispetto alle famiglie che non ne fanno uso, incluso circa il 13,5% in meno per la birra.