Le sanzioni per il parcheggio sulle strisce blu sono una delle problematiche maggiori per gli automobilisti italiani. Il nuovo Codice prospetta la gratuità per i veicoli al servizio degli aventi diritto al permesso rosa, alle condizioni previste dalla norma. Finalmente è contemplata la sosta gratuita sulle strisce blu con il permesso rosa a livello nazionale, un dettaglio da non sottovalutare, quando entrerà in vigore, per le donne in gravidanza o con bambini fino a due anni di età. Si potrà parcheggiare nei posti auto a pagamento senza alcun patema, esponendo semplicemente il contrassegno.
È una delle agevolazioni che il Governo ha approvato, ma per ora non è ancora attiva. La proposta, in via preliminare accettata il 13 ottobre 2026, è contenuta nell’articolo 66 del CdS. Gli utenti con il permesso rosa potranno lasciare la vettura gratuitamente negli spazi riservati, dando il diritto di “sostare gratuitamente nelle aree di sosta tariffata o nei parcheggi a pagamento”. Il disegno garantisce la possibilità di parcheggiare senza limiti di tempo nelle aree a sosta temporizzata, rispettando le condizioni dell’autorizzazione.
Come funziona il permesso rosa
Il contrassegno speciale viene rilasciato dal Comune di residenza. Il veicolo deve essere usato per gli spostamenti della donna in gravidanza o del bambino di età non superiore a due anni. Include anche gli spostamenti del bambino al fianco del padre. Un vantaggio enorme per gestire le caotiche giornate dove le famiglie devono correre da un punto a un altro della città. Poter parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu rappresenta un beneficio, ma anche una boccata d’ossigeno per i genitori in un periodo di grandi difficoltà economiche.
Il permesso deve essere esposto in modo visibile, in originale se cartaceo, e rispettare i limiti dell’autorizzazione. Quando avvengono i controlli la sosta agevolata deve essere dimostrata esclusivamente per le esigenze di trasferimento della donna o del bambino. Non basta quindi avere un figlio di meno di 2 anni per parcheggiare gratis ovunque e per qualsiasi commissione personale.
Aggiornamento delle regole
Nel Cds esistono delle agevolazioni locali ma con condizioni diverse. L’articolo 188-bis del Codice della Strada garantisce oggi la possibilità di spazi riservati e il rilascio del permesso rosa, ma senza garantire una gratuità generalizzata sulle strisce blu. Un esempio per il contrassegno è rappresentato il Comune di Pogliano Milanese, per esempio, che offre la possibilità di utilizzare gli stalli rosa, ma non di sostare senza mettere mano al portafogli nei parcheggi a pagamento.
La sosta gratuita sulle strisce blu comunali è prevista a Rimini per residenti con specifici requisiti, fra cui neogenitori con bambini sotto i 18 mesi e donne con gravidanza a rischio. L’agevolazione prevista dal nuovo Codice della Strada offre prima di tutto una importante agevolazione nella disciplina nazionale, rinviando al regolamento attuativo per casi, modalità e caratteristiche. Occorre solo attendere con pazienza l’ufficializzazione dell’agevolazione perché, per ora, continueranno a esserci le norme e le autorizzazioni vigenti.
A pagare il conto dei prezzi delle strisce blu sono anche i commercianti. In piazza Mazzini, a Lecce, tanti lavoratori sono scesi in strada per protestare contro le soste a pagamento. Marco Povero, di Confesercenti, ha spiegato che tanti oramai evitano di fermarsi per pagare il grattino, essendo diventato un costo supplementare per fare la spesa.