Al Salone dell’Auto di Parigi 2026, Renault non parla soltanto di nuove automobili. Una parte importante della strategia industriale riguarda i veicoli commerciali, un settore nel quale la Casa francese intende consolidare la propria posizione europea e accelerare lo sviluppo internazionale. A spiegare obiettivi e priorità è Jan Ptacek, vicepresidente e responsabile della Business Unit Veicoli Commerciali Leggeri di Renault.
“Vogliamo essere leader nei segmenti dei van piccoli e grandi“, afferma il dirigente, sintetizzando un’ambizione che coinvolge prodotti, servizi e capacità di adattamento ai mercati. Il nuovo Trafic E-Tech Electric, protagonista dello spazio Renault Pro+, rappresenta uno dei passaggi fondamentali di questa offensiva.
La leadership passa dalla velocità di risposta
La strategia delineata da Ptacek parte dalle esigenze concrete delle imprese. Un artigiano, una società di consegne e un operatore logistico utilizzano i veicoli in condizioni differenti, con necessità che cambiano anche da Paese a Paese.
“Vogliamo aiutare i clienti professionali nei diversi mercati, rispondendo alle loro esigenze con la massima rapidità“, sottolinea il manager. Una rapidità che riguarda tanto l’offerta commerciale quanto l’assistenza e la possibilità di personalizzare i mezzi.
Renault punta quindi su una gamma articolata, sulle trasformazioni realizzate attraverso la rete specializzata e su servizi capaci di limitare le interruzioni dell’attività. Il programma Uptimize, previsto nel 2027, utilizzerà dati del veicolo e intelligenza artificiale per anticipare gli interventi di manutenzione e ridurre i tempi di fermo.
L’espansione non si limita all’Europa. Nella strategia internazionale dei commerciali rientrano mercati come America Latina, Marocco, Turchia e India, dove le caratteristiche della domanda richiedono soluzioni specifiche.
Trafic E-Tech, il telaio fa la differenza
Il nuovo Trafic costituisce la dimostrazione più concreta di questa impostazione. Ptacek insiste su tre qualità: capacità di trasporto, agilità e telaio, elementi che devono rendere l’elettrico competitivo anche nell’utilizzo professionale più intenso.
La quarta generazione nasce su una piattaforma dedicata, con motore posteriore da 204 CV e architettura elettrica a 800 volt. La configurazione permette di contenere gli ingombri e sfruttare efficacemente lo spazio destinato alle merci.
La versione L1 misura 4,87 metri, mentre la L2 raggiunge 5,27 metri. Il volume utile varia da 5,1 a 5,8 metri cubi, con una portata fino a 1,3 tonnellate e una capacità di traino di due tonnellate. Il diametro di sterzata di appena 10,3 metri, paragonabile a quello di una Clio, favorisce le manovre nei centri urbani. Il pianale piatto agevola inoltre gli allestimenti professionali.
Prezzi da 41.500 euro e costi di gestione ridotti
“Il Trafic E-Tech Electric rappresenta una svolta nel mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri“, ha dichiarato Ptacek. Il dirigente ha evidenziato i vantaggi della piattaforma Software Defined Vehicle, che consente aggiornamenti da remoto, insieme alla ricarica rapida e alla riduzione dei costi operativi. Renault stima un costo complessivo di possesso fino al 10% inferiore rispetto a un diesel equivalente.
Sono previste due batterie: 60 kWh per un’autonomia fino a 350 chilometri e 81 kWh per raggiungere 470 chilometri nel ciclo WLTP, con valori soggetti all’omologazione definitiva. La ricarica rapida può recuperare fino a 280 chilometri in venti minuti.
Al Salone di Parigi sono stati annunciati anche i prezzi francesi, IVA esclusa: 41.500 euro per la versione Advance da 60 kWh e 47.000 euro per quella da 81 kWh. Le prime aperture degli ordini riguarderanno l’accumulatore maggiore, mentre la variante d’accesso arriverà nel 2027. La produzione avverrà a Sandouville, sulla stessa linea del Trafic termico, consentendo a Renault di adattare l’offerta all’evoluzione della domanda professionale.