• 15 Ottobre 2026 9:39

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Dacia Striker, tre motori per consumare meno con un’elettrificazione pragmatica

Ott 15, 2026

Il nuovo crossover Dacia Striker si mostra dal vivo al Salone di Parigi 2026, vantando un prezzo d’ingresso sotto i 25.000 euro, con il quale la casa romena prova a mescolare le doti di un SUV, la praticità di una station wagon e la scorrevolezza di una berlina, senza rinunciare a una gamma motori interamente elettrificata. 

Lunga 4,62 metri e alta appena 1,53, Striker pesa circa 1.400 chili e vanta un Cx di 0,29, numeri che aiutano a tenere bassi i consumi. L’obiettivo dichiarato è offrire il miglior costo totale di gestione della categoria, e la scelta tra tre diverse motorizzazioni è la chiave per riuscirci.

Hybrid 155, il full hybrid per la città

Per chi passa la maggior parte del tempo nel traffico urbano la versione full hybrid a trazione anteriore è la soluzione più scontata. Il cuore è un quattro cilindri a benzina da 1.8 litri e 109 CV, affiancato da due motori elettrici, uno da 49 CV e uno starter-generatore ad alta tensione, con una batteria da 1,4 kWh e un cambio automatico privo di frizione.

La logica è quella dell’ibrido puro: la partenza avviene sempre in modalità elettrica, mentre il recupero di energia in frenata permette di muoversi in città fino all’80% del tempo senza accendere il motore termico. Il risultato è un consumo contenuto e emissioni di CO2 sotto i 100 g/km, un dato che rende questa versione la più efficiente dell’intera gamma.

Hybrid 150 4×4, trazione integrale per il massimo della libertà

Per chi invece non vuole rinunciare alla trazione integrale, Dacia ha pensato alla Hybrid 150 4×4, una soluzione decisamente originale. All’avantreno lavora un 1.2 mild hybrid a 48 volt da 140 CV e 230 Nm, abbinato a un doppia frizione a sei rapporti, mentre al retrotreno trova posto un motore elettrico da 31 CV con cambio a due marce, disinnestabile per ridurre consumi e attriti quando non serve.

Le fasi di marcia elettrica sul solo asse posteriore possono coprire fino al 60% del tempo in contesto urbano, mentre la potenza massima combinata arriva a 150 CV. La gestione è affidata a cinque modalità di guida, Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Off-Road, completate dal controllo di velocità in discesa, di serie sull’allestimento Extreme. Con un’altezza da terra di 20 centimetri, Striker 4×4 è pronta anche per le uscite fuori dall’asfalto.

Mild hybrid-G 140, GPL e ibrido la sintesi perfetta

Il terzo motore è forse quello che meglio incarna lo spirito pragmatico del marchio. Dacia è già leader europeo nel GPL, e su Striker propone un tre cilindri turbo da 1,2 litri con sistema mild hybrid a 48 volt, alimentabile sia a benzina sia a GPL, disponibile con cambio manuale o automatico a sei rapporti.

L’ibridazione assiste il motore in partenza e accelerazione, mentre il recupero in frenata ricarica la piccola batteria da 0,8 kWh. Funzionando a GPL, le emissioni di CO2 scendono in media del 10% rispetto a un equivalente benzina non ibrido, con il serbatoio posizionato sotto il pianale del bagagliaio per non sacrificare i 600 litri di capacità di carico.

Il passaggio tra i due carburanti avviene in automatico o manualmente tramite un pulsante in plancia: una sintesi concreta tra costi ridotti e minor impatto ambientale, perfetta soprattutto per chi macina chilometri senza voler spendere troppo.

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