• 12 Ottobre 2026 6:43

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Alfa Romeo Cuorerosso al Salone Auto di Parigi 2026 racconta il futuro del marchio

Ott 12, 2026

Anteprima mondiale per Alfa Romeo Cuorerosso al Salone dell’Auto di Parigi 2026, il Biscione stupisce il pubblico con la sua spettacolare concept car che tutti aspettavamo. Sopra ogni aspettativa, vediamo l’auto che incarna la visione del futuro del marchio italiano e una nuova espressione della sua identità.

Perché Cuorerosso? È il messaggio che vuole dare Alfa Romeo, un ritorno al proprio cuore più autentico. Ma con questo concept, la Casa di Arese apre un nuovo capitolo del suo design, un nuovo modo di interpretare stile, funzione e tecnologia. Cuorerosso non anticipa un modello di serie, ma vuole rappresentare l’ispirazione di Alfa Romeo per i modelli futuri e raccontare come il marchio affronterà la nuova era dell’elettrificazione.

Stile italiano, passione e sportività

Non mancano i tratti distintivi che da sempre rendono riconoscibile una vettura del Biscione, ovvero bellezza, sportività, italianità e, soprattutto, emozione e piacere di guida. Questa volta però in chiave moderna, con lo sguardo rivolto al futuro.

Il concept si basa su tre grandi pilastri:

italianità, maestria sartoriale, grande tradizione del design e gusto estetico;
sportività, intesa come tensione verso il dinamismo e il piacere di guida;
colore Rosso, simbolo di performance e passione che da sempre appartiene alla storia Alfa Romeo.

Si tratta di tre dimensioni che si intrecciano nella concept car Cuorerosso, attraverso forme, proporzioni, materiali, colori e soluzioni progettuali. Ed ecco che vediamo un vero e proprio capolavoro italiano e 100% Alfa Romeo.

L’essenza di Cuorerosso

Il nome Cuorerosso unisce il Cuore, simbolo universale delle emozioni, e il Rosso, sinonimo di sportività, due elementi identitari che insieme si trasformano in una dichiarazione che va oltre il concept e racconta quella che sarà la direzione futura del marchio.

Alfa Romeo sposerà un linguaggio stilistico che mette in relazione bellezza, funzionalità, tecnologia e qualità, trasformandole nei riferimenti delle vetture che vedremo in futuro. Una visione che prenderà forma nei segmenti chiave del mercato e che porterà la Casa di Arese a realizzare architetture flessibili e multi-energetiche, modelli lunghi fino a 4,7 metri e il potenziale per accogliere le versioni Quadrifoglio.

Le dichiarazioni del CEO

Santo Ficili, CEO Alfa Romeo e Maserati, ha dichiarato:

“Alfa Romeo ha sempre creato automobili capaci non soltanto di muovere le persone, ma di suscitare qualcosa dentro di loro. È questa connessione tra uomo e macchina, alimentata da una cultura unica fatta di italianità, sportività e passione, a rendere ogni nostra vettura un’Alfa Romeo. Con Cuorerosso portiamo questa identità nel futuro, un domani aperto a differenti soluzioni energetiche, nel quale tecnologia, funzione e qualità sono sempre al servizio delle emozioni e del piacere di guida. È la nostra idea di Bellezza Necessaria: creare automobili pensate per chi ama guidare, capaci di interpretare il proprio tempo e, allo stesso tempo, di diventare icone”.

La Bellezza Necessaria elimina il superfluo

La nuova concept car Cuorerosso mostrata in anteprima al Salone di Parigi 2026 era qualcosa che tutti aspettavamo con impazienza. Qui l’italianità si esprime attraverso una concezione della bellezza che non separa mai estetica e funzione: nasce così il principio della Bellezza Necessaria, nuova filosofia progettuale che elimina il superfluo, riduce gli elementi all’essenziale, attribuendo a ciascuno una funzione precisa.

Togliere il superfluo, è questa la visione Alfa Romeo della bellezza del futuro, dove estetica, funzionalità, tecnologia e qualità si mixano per creare un nuovo e unico linguaggio progettuale.

La sportività tipica del brand

Ma arriviamo a descrivere l’anima sportiva di Cuorerosso, una coupé 2+2, disegnata senza interruzioni da un’estremità all’altra, sportiva sì, ma dalle linee e superfici eleganti, fonde il carattere di una Gran Turismo con la presenza scenica e il dinamismo di una supercar.

E le dimensioni? Lunga 4.700 mm, larga 1.980 mm e alta appena 1.331 mm, con un passo di 2.930 mm e un peso di 1.750 kg, autentico manifesto della sportività che si esprime nelle proporzioni e nella tensione delle superfici.

In vista laterale, è attraversata dalla caratteristica linea a Cuneo, dall’anteriore al posteriore, terminando nella Coda Tronca, uno dei codici più riconoscibili della tradizione Alfa Romeo e della sua ricerca continua sull’efficienza aerodinamica.

Al frontale troviamo altri due stilemi Alfa Romeo ormai noti in tutto il mondo: lo Scudetto come parte essenziale del Trilobo, che vediamo reinterpretati in chiave contemporanea. La trama della calandra presenta piccoli elementi triangolari retroilluminati che dialogano con i simboli storici della Croce e del Biscione. Il guidatore è accolto dalla “welcome light” e al posteriore il lunotto a forma di Scudetto è integrato perfettamente nel volume della carrozzeria, mentre la Coda Tronca accoglie due elementi luminosi circolari. Le maniglie tradizionali scompaiono nella concept Cuorerosso, l’apertura delle porte avviene tramite un comando touch che si trova sul tetto.

Gli specchietti retrovisori sono anch’essi elementi di design raffinati, presentano una sequenza di intarsi impreziositi dal tricolore, mentre i cerchi forgiati reinterpretano l’iconica configurazione “a telefono” attraverso sei elementi circolari disposti sulle tre razze secondo uno schema 2+2+2. Non manca poi il Quadrifoglio: Alfa Romeo sottolinea così la volontà di proiettare nel futuro una delle espressioni più autentiche della sua sportività.

E gli interni? Anche nell’abitacolo ritroviamo la stessa idea di dinamismo, interpretata attraverso leggerezza, semplicità e centralità del guidatore. I sedili ergonomici e le forme avvolgenti reinterpretano in chiave contemporanea il tradizionale concetto di bucket seat. L’ambiente è sportivo e immersivo, ma comunque molto confortevole e piacevole.

Per la plancia Alfa Romeo si ispira alla 33 Stradale del 1967 e alla nuova e affascinante 33 Stradale, con il suo movimento orizzontale, trasversale e sottile. All’interno, il guidatore è la figura centrale, tutto converge verso di lui e proprio davanti al conducente spicca il nuovo “Cannocchiale Vivente” che reinterpreta uno degli stilemi del brand, trasformandolo in un’interfaccia dinamica.

Stellantis ha sviluppato STLA SmartCockpit, la piattaforma digitale progettata per offrire un’esperienza di bordo sempre più intuitiva, personalizzata e in grado di evolvere nel tempo, riuscendo comunque a mantenere l’identità distintiva di ogni marchio del Gruppo.

Non dimentichiamo anche le motorizzazioni del futuro Alfa Romeo, visto che la nuova concept car anticipa anche l’approccio multi-energy del Biscione, che prevede di offrire una gamma composta da soluzioni Full Electric, Plug-in Hybrid, Mild Hybrid e Full Hybrid, per rispondere a differenti esigenze di utilizzo senza rinunciare ai valori distintivi del brand.

Rosso, passione ed energia

Non è un mistero, il rosso è il colore che identifica Alfa Romeo, ed è anche il colore della passione, oltre che della sportività del brand: in Cuorerosso è ancor più di una scelta cromatica. È la vera e propria rappresentazione dell’energia che attraversa il concept.

Per la carrozzeria è stata scelta una nuova tinta, Liquid Ink Red. La luce penetra nella superficie e viene riflessa dall’interno, facendo apparire il colore sospeso tra metallo liquido e lava incandescente. Un nuovo colore intenso e mai visto prima, che nel momento in cui viene colpito dalla luce appare intenso e vibrante, e variando l’angolo di osservazione continua a cambiare fino a tendere al nero.

Anche all’interno domina il rosso, che diventa materia, luce e movimento. L’apertura delle porte posteriori controvento rende l’ingresso in auto quasi teatrale, si ha la sensazione di varcare la soglia del cuore di Alfa Romeo, immersi in un ambiente rosso, sinuoso e avvolgente. Alfa Romeo ha scelto inoltre materiali che sposano la nuova visione di Bellezza Necessaria: il nabuk Poltrona Frau rifinito a mano è usato solo per le zone a contatto con gli occupanti; la ricerca tecnologica sviluppata insieme a Luna Rossa ha invece portato alla scelta di un leggero tessuto monofilamento per la plancia, trasparente e tensionato.

Cuorerosso nell’abitacolo sembra prendere vita: nel momento in cui si attiva la console centrale, la luce rossa affiora dall’interno attraverso una texture ispirata al magma e alla lava, trasformando una superficie  inattiva in qualcosa di vivo e pulsante.

Alfa Romeo sta sperimentando inoltre materiali compositi di nuova generazione, fibre di carbonio riciclate e resine rosse, oltre a vari dettagli come, ad esempio, i poggiatesta realizzati con una complessa lavorazione della pelle, già sperimentata sulla 33 Stradale.

Tutto all’interno e all’esterno di Cuorerosso comunica e sottolinea l’idea tipicamente italiana del progetto, nella quale automobile, design, moda e lifestyle dialogano senza soluzione di continuità. Un’energia che si propaga anche attraverso il colore: avvicinandosi al guidatore il rosso acquista progressivamente intensità, mentre verso la zona posteriore si raffredda gradualmente in tonalità più scure e profonde. Ed è così che Cuorerosso, attraverso colore, materia e luce, trasforma l’energia primordiale della lava in una materia viva, che sembra pulsare come il cuore di chi guida.

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