Il settore del noleggio a lungo termine in Italia registra un rallentamento evidente, in netta controtendenza con il mercato auto, che continua a registrare ottimi dati per quanto riguarda le immatricolazioni. La conferma arriva dalle rilevazioni del Centro Studi e Statistiche UNRAE sulla base dei dati forniti dal MIT.
I dati
I numeri parlano chiaro: nel corso dei primi nove mesi del 2026, infatti, il settore del noleggio a lungo termine deve fare i conti con un totale di 773 mila contratti stipulati. Questo dato si traduce in una flessione del 7,1% nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno.
Secondo UNRAE, si tratta di una fase di “fisiologico assestamento dei volumi” che va inserita in un contesto in cui la formula locativa continua a ricoprire un ruolo strategico nel settore automotive italiano.
Da segnalare che il segmento dei privati cala solo del 4,1%, con un totale di 112 mila contratti (circa il 14,6% del totale) mentre per le società si registrano 660 mila contratti, con un calo del 7,5% rispetto ai dati dello scorso anno.
All’interno del mondo aziendale, il vero motore del settore sono le aziende non-automotive, che da sole rappresentano il 66,3% della domanda complessiva (512.917 contratti, -7,5%). Subisce una decisa frenata il Noleggio a Breve Termine (NBT), che cala del 13,2% fermandosi all’11,5% di quota.
Tra i dati emersi si nota un allungamento della durata media dei contratti, che ora arriva a 23 mesi (circa 1 mese in più rispetto ai dati registrati lo scorso anno). I SUV dominano nettamente il mercato rappresentando il 62% dei contratti, trainati in particolare dai modelli C-SUV che da soli sfiorano il 28% delle scelte. Le berline seguono a grande distanza (26,7%), sostenute principalmente dalla domanda per il segmento B.
L‘ibrido si conferma la motorizzazione dominante salendo al 36% del mercato, mentre crescono a doppia cifra sia le elettriche pure (+15,3% e 5,8% di quota) sia soprattutto le ibride plug-in (+37,7% e quota al 13,4%). Crollano invece le alimentazioni tradizionali, con pesanti flessioni a doppia cifra per diesel (26,8%) e benzina (16,5%). Resta infine del tutto marginale l’apporto di GPL e metano, che insieme coprono appena l’1,5% delle preferenze.
Ricordiamo che il settore delle quattro ruote in Italia sta vivendo un periodo molto positivo nel corso del 2026, con immatricolazioni in netta crescita nel confronto con i dati dello stesso periodo dello scorso anno. Un’analisi di Aniasa ha confermato, inoltre, che è proprio il settore del noleggio che sta dando un contributo importante al mercato, con volumi sempre molto elevati.
Il commento di UNRAE
Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE, ha commentato in questo modo i numeri dei primi 9 mesi dell’anno per il settore del noleggio a lungo termine:
“Il quadro dei primi nove mesi dimostra la capacità del noleggio a lungo termine di sostenere la transizione ecologica: per consolidare questo percorso, UNRAE ribadisce la necessità di varare dal 2027 il piano di defiscalizzazione per le flotte aziendali così come definito dalla proposta di filiera recentemente presentata al Governo, con risorse garantite sull’intero triennio”