Sulle autostrade siciliane il limite di velocità potrebbe scendere a meno della metà, almeno temporaneamente. Il Consorzio aveva tempo fino al 3 ottobre per avviare i lavori richiesti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, peccato che alla scadenza buona parte dei problemi sia rimasta irrisolta. Se n’è accorto l’ispettore Placido Migliorino, tornato sulla A18 Messina-Catania e sulla A20 Palermo-Messina per verificare quanto fosse stato fatto rispetto alle prescrizioni di settembre. Migliorino vorrebbe che sulle tratte si viaggiasse al massimo a 60 km/h, anche dove non ci sono cantieri.
Il Cas ha eseguito alcuni lavori sulle barriere, ma non abbastanza da risolvere i problemi riscontrati anche nelle gallerie e sui viadotti, e nel frattempo il pedaggio si continua a pagare come prima. La nuova prescrizione dovrebbe consentire di mantenere aperti i collegamenti, senza che sia stata ancora chiarita la data dalla quale scatterebbe il limite generalizzato.
A18 e A20: perché si parla del limite di 60 km/h
Secondo quanto riportato da Repubblica, l’ispettore ministeriale Placido Migliorino ha concluso una nuova serie di sopralluoghi, iniziata il 5 ottobre, ravvisando criticità ancora da sistemare. Le maggiori preoccupazioni riguardano il tratto della A20 compreso tra Sant’Agata Militello e Messina e quello della A18 tra Messina e Giarre, anche se la prescrizione annunciata dall’ispettore rischia di interessare l’intero percorso delle due autostrade.
Le verifiche hanno preso in esame gallerie, viadotti e barriere di sicurezza, sulle quali il Cas avrebbe dovuto avviare interventi urgenti entro il 3 ottobre. Secondo Migliorino, i lavori effettuati finora risultano insufficienti rispetto alle necessità emerse. Tra le note dolenti ci sono anche i guardrail installati diversi decenni fa, la cui altezza utile si è ridotta con la sovrapposizione di nuovi strati d’asfalto. In determinate condizioni queste protezioni potrebbero quindi non garantire un’adeguata resistenza agli urti, soprattutto nel caso dei mezzi pesanti.
Abbassare la velocità a 60 km/h permetterebbe di evitare la chiusura delle due autostrade, nonostante i problemi di sicurezza riscontrati. Per il momento, però, quella dell’ispettore rimane una proposta e non ci sono conferme sull’introduzione del limite lungo tutti i tratti della A18 e della A20. Restano quindi valide le restrizioni già previste dalle ordinanze del gestore, alle quali gli automobilisti devono attenersi seguendo la segnaletica stradale.
La Regione stanzia 13,3 milioni per i lavori
Sul fronte della manutenzione è arrivata intanto una decisione della Regione Siciliana, che l’8 ottobre ha approvato lo stanziamento di 13,3 milioni di euro per finanziare 14 interventi sulla A18 e sulla A20. Le risorse provengono dalla riprogrammazione dei fondi Poc Sicilia 2014-2020 e serviranno ad affrontare alcune delle criticità segnalate dal ministero.
Il programma comprende il rifacimento della pavimentazione, la sostituzione o sistemazione delle barriere, la manutenzione dei giunti dei viadotti e lavori nelle gallerie. Sono previsti inoltre interventi sulla segnaletica e sugli attenuatori d’urto, oltre ai controlli degli impianti di illuminazione.
Il presidente della Regione Renato Schifani ha presentato il finanziamento come una risposta alle esigenze di sicurezza della rete siciliana, con l’obiettivo di permettere al Cas di affrontare le urgenze. Rimane però aperta la questione dei tempi necessari per completare le opere.