Dal prossimo anno la classe regina del Motomondiale opterà per un programma ancor più esteso nel weekend di gare. I vertici della MotoGP hanno introdotto uno schema inedito, caratterizzato da una doppia qualifica, che entrerà in vigore il prossimo anno e vedrà la creazione di una sessione cronometrica dedicata per la gara Sprint.
Una scelta che andrà a scandire un impegno supplementare per i rider della MotoGP, come già accade in specifici weekend di F1, come il prossimo di Singapore, dove i piloti sono concentrati in un doppio appuntamento. Le Sprint Race hanno stravolto gli equilibri delle massime categorie del Motorsport, accrescendo lo spettacolo in pista. Le nuove generazioni di tifosi sono maggiormente interessati a qualifiche e gare, non comprendendo l’importanza delle prove libere o dei warm-up. Non solo per i protagonisti che scendono in pista, ma anche per i meccanici e i tecnici al muretto una doppia gara ha rappresentano una rivoluzione epocale.
Modifica approvata
Fino a questa stagione i centauri della top class erano soliti scattare nelle medesime posizioni acquisite nell’unica sessione di qualifica. Sprint Race e Gran Premio, dal 2027, non avranno la stessa griglia di partenza, aprendo a nuovi scenari. Due sessioni di qualifica durante il fine settimana andranno a definire distintamente le posizioni delle due gare. La modifica è stata approvata dai team durante una votazione tenutasi al Red Bull Ring.
Con il nuovo programma è prevista una radicale riorganizzazione del weekend, anche se sarà molto meno impattante rispetto ai cambiamenti regolamentari nel 2023, quando la MotoGP introdusse le gare Sprint seguendo le novità proposte dalla Formula 1 in precedenza. L’idea del doppio appuntamento, a differenza del circus, ha avuto un cambiamento anche nelle lotti al titolo. Pecco Bagnaia, ad esempio, perse il confronto con Jorge Martin nel 2024, proprio a causa della propensione dello spagnolo di conquistare più punti nelle corse brevi del sabato.
Come cambia il format
Ad oggi l’unica sessione di qualifiche, disputata il sabato, stabilisce l’ordine di partenza di entrambe le sfide: la Sprint Race e il Gran Premio della domenica. Dal 2027, invece, lo schieramento della SR verrà regolato da una sessione di qualifiche da 15 minuti il venerdì pomeriggio, mentre la griglia della gara regina sarà definita dalle qualifiche del sabato mattina, subito dopo la terza sessione di prove libere, dalla durata di 20 minuti.
Addio alla sessione di Practice del venerdì, che risultava utile a stabilire la soglia tra i piloti ammessi direttamente alla Q2 e quelli costretti a passare dai ripescaggi della Q1. Nella prima giornata di azione in pista, a ogni venerdì, ci sarà una sessione extra: una prova libera di 45 minuti al mattino, seguita da un’altra sessione di libere da 30 minuti e dalle qualifiche da 15 minuti per la Sprint Race. Il sabato, la FP3 di 20 minuti offrirà più spazio alla Q1, aperta a tutti i rider, e alla Q2, riservata ai 12 più veloci. La possibilità di dividere le qualifiche del sabato in tre manche, come Q1, Q2 e Q3 in Formula 1, è stata bocciata.
Con l’eliminazione del warm-up della domenica mattina i piloti avranno più tempo per prepararsi al GP. La corsia dei box rimarrà aperta per 10 minuti, consentendo ai protagonisti di effettuare diversi giri transitando ogni volta dalla pit-lane. Il format 2027 della MotoGP sarà il seguente:
Venerdì
FP1: 45 minuti
FP2: 30 minuti
SQ: 15 minuti
Sabato
FP3: 20 minuti
Q1 (15 minuti) + Q2 (15 minuti)
Sprint Race: griglia dalla SQ
Domenica
Nessun warm-up
Gran Premio: nuova griglia sulla base delle qualifiche