La salita della Scanuppia, detta anche Scanuppia-Malga Palazzo, è un tratto di strada cementato famoso per la sua estrema ripidezza. In Trentino, lungo la valle dell’Adige, a metà tra le uscite autostradali di Rovereto Nord e Trento, venne creata nella Riserva naturale guidata della Scanuppia. Per connettere Besenello alla sovrastante Malga Palazzo, i tecnici crearono una strada tortuosa che si arrampica dal fondovalle verso la foresta e Malga Palazzo, lo storico edificio rinascimentale sul Monte Vigolana.
La strada è lunga 7,5 chilometri e supera i 1.300 metri di dislivello, ma a lasciare a bocca aperta è la pendenza massima: 45%. La salita è stata vietata e non ha mai ospitato sfide rallistiche. È diventata una meta di pellegrinaggio di amanti delle camminate in montagna, soprattutto nel periodo estivo dove molti amatori si cimentano nella scalata. Dopo un chilometro ci si imbatte nel cartello stradale che segnala una pendenza del 45%, riferito solo al tratto interno di uno stretto tornante che si trova lungo l’arrampicata.
Una sfida per i runner
Persino a piedi la strada più in pendenza d’Italia rappresenta un impegno per pochi. Il punto con una inclinazione del 45%, per fortuna breve e limitato alla traiettoria interna di un tornante a gomito, trasforma la fase iniziale del percorso in una ascesa molto impegnativa. Una volta passato il noto tornante, le inclinazioni diminuiscono, ma la pendenza rimane sopra il 20% senza veri tratti pianeggianti in cui recuperare fiato.
La Scanuppia, oltrepassata la parte più critica, prosegue tra boschi e radure verso Malga Palazzo. Le estreme fatiche del primo tratto di strada sono diventate un’escursione per la quale l’azienda per il turismo Rovereto Vallagarina Monte Baldo consiglia una buona preparazione e calzature adeguate. La salita si conclude quando, a 1515 m s.l.m., il tratto cementato lascia posto a una strada forestale che si addentra nell’altopiano della Scanuppia, che è severamente vietato attraversare se non muniti del permesso della provincia, a piedi o con un trattore.
Interdetta al traffico
Oggi la Scanuppia non si può affrontare con veicoli a motore e nemmeno dai ciclisti. Se la strada è chiusa a qualsiasi mezzo non autorizzato c’è una ragione specifica legata alla sicurezza. Nel 2008 il Comune di Besenello ha deciso di vietare il transito dei velocipedi sul tratto verso la Scanuppia, elencando tutti i rischi connessi alla possibilità di affrontare una pendenza del 45%, su una strada in cemento molto stretta e tortuosa.
In assenza quasi totale di banchine e di protezioni verso le scarpate un errore può diventare fatale. Inoltre, va considerato il contesto ambientale, dato che la strada percorre un’area protetta, in cui la tutela dell’ecosistema e delle specie che lo abitano rendono necessaria una particolare attenzione. Nella zona vivono specie protette, come il gallo cedrone e il gallo forcello, ma anche camosci e aquile, che hanno la priorità.
Il 25 aprile 2010 si è festeggiato il primo “Scanuppia Day”, presentato ufficialmente il 13 febbraio dal comune di Besenello, un raduno non competitivo riservato alle sole mountain-bike. Alla scalata presero parte una cinquantina di ciclisti, ma l’evento non ha avuto un seguito negli anni successivi. Il fascino oggi lo si può avvertire solo a piedi.