• 3 Ottobre 2026 13:37

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Qualifiche GP Bahrain: Ferrari vola con Hamilton, Leclerc si perde in Q3

Ott 3, 2026

Una super prima fila per Lewis Hamilton, che si ritrova secondo solo al giro pazzesco di Max Verstappen. La Ferrari numero 44 si mostra scorbutica in accelerazione, ma le sapienti mani dell’inglese sanno gestire l’eccesso di rotazione e massimizzare il risultato. Peccato per Leclerc, solo quinto, che al contrario perde feeling nella qualifica: un decimo e mezzo dal compagno che gli vale la terza fila.

GP Bahrain, resoconto Fp3: passo indietro della Ferrari

Al termine dell’ultima sessione di prove libere, Ferrari doveva risolvere un intricato rebus tecnico. Il verdetto è severo: le due SF-26 incassano un ritardo di sette decimi dalla vetta, separati tra loro da pochi millesimi. La telemetria evidenzia un deficit nel secondo settore e una palese difficoltà nell’estrarre grip dalle coperture nuove. Rispetto al venerdì, la finestra di utilizzo della monoposto è parsa ristretta.

Questo scenario prende forma negli ultimi venti minuti della sessione, momento dedicato alla vera e propria simulazione di qualifica. Con le vetture scariche di carburante, i riscontri cronometrici della Scuderia non convincono. Gli avversari fanno sul serio, mentre le Rosse restano al palo. Non basta l’impegno dei ferraristi: l’esame del lavoro sul volante evidenzia infatti una totale mancanza di sintonia con il bilanciamento della monoposto.

Le criticità sul giro secco rappresentano il naturale epilogo di una sessione in salita, segnata da una marcata difficoltà nell’aggredire i cordoli in specifiche pieghe del tracciato. A questo si aggiunge un comportamento dinamico imperfetto, caratterizzato da un mix di sottosterzo e sovrasterzo. Emergono inoltre palesi problemi relativi ai settaggi dell’impianto frenante, un fattore che impedisce alle vetture italiane di estrarre tutto il potenziale disponibile.

Resta da capire come rendere più efficace la Ferrari SF-26, perché nelle FP3 la Rossa andava forte. Sebbene la monoposto accusi un ritardo sugli sviluppi negli ultimi Gran Premi rispetto ai numerosi aggiornamenti introdotti dalle scuderie di vertice, la vettura di Maranello possiede un margine indubbiamente superiore a quanto mostrato nella terza sessione di prove libere del Bahrain. Questo è il quadro tecnico da correggere in modo perentorio prima delle qualifiche.

GP Bahrain, resoconto Qualifiche: super Hamilton

La qualifica della scuderia di Maranello si apre con una nitida dichiarazione d’intenti. Le due SF-26 abbandonano la pit-lane equipaggiate con pneumatici a mescola media per risparmiare una soft. Il layout del tracciato asiatico facilita l’attivazione termica delle coperture, ma il lavoro dei piloti rimane decisivo per centrare la corretta finestra di aderenza.

Il giro di lancio scivola via senza forzature, per poi sprigionare tutta la potenza del propulsore nel passaggio veloce. Fin dalle prime curve, il DNA della monoposto italiana emerge con prepotenza. L’eccesso di rotazione si conferma il tratto distintivo del fine settimana. Questa impostazione tecnica garantisce ingressi fulminei aiutando i ferraristi nella fase di inserimento.

Tuttavia innesca correzioni nel momento esatto in cui i piloti affondano il pedale destro in uscita. La curva 14 si trasforma nel banco di prova più severo per l’asse posteriore. Eppure, il cronometro premia l’azzardo. Il secondo e il terzo posto parziale assumono un valore assoluto immenso. La prima frazione si chiude in scioltezza, con il lusso di avere un set intonso di Pirelli rosse pronto per l’assalto finale.

La seconda manche alza la posta in palio. Le vetture tornano in pista con la mescola Soft, un compound capace di garantire grip superiore ma caratterizzato da una finestra di utilizzo estremamente ridotta. Il muretto segnala un calo delle temperature sull’asfalto. L’eccesso di rotazione costringe ad allargare le traiettorie. Leclerc stampa un secondo settore inarrivabile, Lewis Hamilton è a soli sessanta millesimi.

Il momento della verità scocca nel Q3. Red Bull svela il potenziale dei recenti aggiornamenti, mentre la Ferrari deve convivere con inevitabili compromessi di assetto. Ci sono linee spietate: serve una traiettoria stretta in curva 2,. Leclerc interpreta bene l’indicazione, ma il ritmo puro è nelle mani del compagno che risulta molto più rapido. Con la gomma nuova, Hamilton sublima il potenziale del mezzo.

Il pilota inglese estrae il massimo da ogni millimetro di pista e strappa una clamorosa prima fila, grazie alla perfetta gestione del sovrasterzo. Charles Leclerc, al contrario, smarrisce la bussola nella frazione cruciale. Il monegasco chiude al quinto posto, staccato di un decimo e mezzo. Ferrari c’è, almeno per metà, anche considerando i problemi della Mercedes che non sa far funzionare i recenti update.

Qualifiche GP Bahrain, classifica finale: Ferrari seconda solo a Verstappen

POS
NO
DRIVER
TEAM
Q1
Q2
Q3
LAPS
1
3
Max Verstappen
Red Bull Racing
1:36.477
1:35.696
1:35.130
12
2
44
Lewis Hamilton
Ferrari
1:36.595
1:36.032
1:35.428
15
3
6
Isack Hadjar
Red Bull Racing
1:36.898
1:36.192
1:35.558
12
4
12
Kimi Antonelli
Mercedes
1:37.041
1:35.959
1:35.631
12
5
16
Charles Leclerc
Ferrari
1:36.730
1:35.970
1:35.666
12
6
1
Lando Norris
McLaren
1:37.092
1:36.173
1:35.757
12
7
81
Oscar Piastri
McLaren
1:36.852
1:36.020
1:35.762
12
8
63
George Russell
Mercedes
1:37.264
1:36.245
1:35.871
12
9
10
Pierre Gasly
Alpine
1:37.174
1:36.410
1:37.210
18
10
5
Gabriel Bortoleto
Audi
1:37.106
1:36.814
1:37.673
18
11
30
Liam Lawson
Racing Bulls
1:37.332
1:37.023
–
12
12
14
Fernando Alonso
Aston Martin
1:37.721
1:37.220
–
9
13
55
Carlos Sainz
Williams
1:37.651
1:37.527
–
12
14
18
Lance Stroll
Aston Martin
1:37.729
1:37.566
–
12
15
43
Franco Colapinto
Alpine
1:37.179
DNF
–
8
16
41
Arvid Lindblad
Racing Bulls
1:37.883
DNF
–
9
17
27
Nico Hulkenberg
Audi
1:37.970
–
–
6
18
87
Oliver Bearman
Haas F1 Team
1:37.980
–
–
9
19
31
Esteban Ocon
Haas F1 Team
1:38.233
–
–
9
20
23
Alexander Albon
Williams
1:38.600
–
–
6
21
77
Valtteri Bottas
Cadillac
1:38.611
–
–
6
22
11
Sergio Perez
Cadillac
1:38.933
–
–
6

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