• 29 Settembre 2026 23:51

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Michael Kayode, la sua prima auto è insospettabile

Set 29, 2026

Fra dieci anni probabilmente Michael Kayode la ricorderà come una delle migliori notti della sua carriera. Il suo debutto in Nazionale maggiore sul campo della Turchia è stato travolgente: prima ha partecipato all’azione del raddoppio di Davide Frattesi, poi al 27′ ha trovato personalmente la rete del momentaneo 3-0, servito da Pio Esposito.

Tra i promossi a pieni voti degli Azzurri di Roberto Mancini, oggi tutto sembra sorridergli, ma c’è stato un momento in cui niente era garantito. Quando ancora militava nella Fiorentina, spese i primi soldi guadagnati da professionista puntando su qualcosa di ordinario, che suona “straordinario” nel calcio dei grandi: una Renault Clio di seconda mano.

La prima auto a 19 anni

L’aneddoto venne raccontato dallo stesso giocatore nel 2023 in un’intervista alla Repubblica. A 19 anni firmò il primo contratto e volle festeggiare al volante della piccola d’oltralpe, dopotutto le priorità erano altre:

“Mi sono comprato una Renault Clio, usata”

svelò. Alla possibilità di concedersi qualcosa di più costoso preferiva pensare alla famiglia, con il desiderio di comprare una nuova casa ai genitori, mentre per gli sfizi ci sarebbe stato tempo. Non sono noti la generazione, l’allestimento e il motore della Renault di Kayode. Meglio dunque fermarsi al dato raccontato direttamente dal calciatore, anziché tentare a indovinare la versione precisa, anche perché la vera notizia è la sua scelta di tenersi alla larga, almeno allora, dalle auto di lusso.

Perché la Renault Clio aveva senso

Salire su un maxi SUV a 19 anni deve essere apparso superfluo: Michael non era ancora diventato papà e lo spazio concesso dalla Clio era più che sufficiente nella guida di tutti i giorni. Facilità di parcheggio e costi di esercizio contenuti erano buoni motivi per preferire l’utilitaria, una delle best seller del mercato europeo.

È soprattutto un’auto familiare nel senso letterale del termine, di quelle che siamo abituati a incrociare sotto casa o nel parcheggio di un supermercato. Tanti ragazzi hanno imparato a guidare proprio su una Clio, oppure l’hanno avuta come prima macchina dopo anni passati a chiedere le chiavi ai genitori. Vederne una nelle mani di un calciatore professionista fa un certo effetto, abituati come siamo a Ferrari, Mercedes e Lamborghini. Quella di Kayode apparteneva invece alla normalità, la stessa di milioni di automobilisti che chiedono alla macchina soprattutto di portarli al lavoro, a fare la spesa o dagli amici.

Il debutto con gol in Nazionale

L’ennesimo traguardo il difensore del Brentford lo ha tagliato il 28 settembre 2026. Roberto Mancini lo ha schierato titolare sulla fascia destra contro la Turchia e Kayode ha sfruttato immediatamente l’occasione: la sua conclusione ha propiziato il 2-0 di Frattesi, a cui è seguita la soddisfazione personale, su assist di Pio Esposito.

Nella ripresa ha continuato a spingere, andando vicino anche alla doppietta. L’Italia ha chiuso la partita sul 4-1 e Mancini, nel commentare la prova del debuttante, ne ha sottolineato la prestazione complessiva, non limitandosi alla rete. Dalla Clio presa a 19 anni, Kayode non si è praticamente mai più guardato indietro e l’esordio in Azzurro, bagnato dal gol, misura bene la distanza percorsa da allora.

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