Omoda è il marchio giovane di Chery, uno dei gruppi automobilistici cinesi più grandi al mondo, presente in oltre 80 paesi ma fino a poco tempo fa quasi sconosciuto in Europa. La 5 è il modello con cui questo brand ha deciso di presentarsi al mercato italiano: un B-SUV di aspetto sportivo, con una dotazione di serie generosa e un prezzo che vuole rispondere direttamente alle proposte dei costruttori europei e coreani nel segmento.
È un debutto ambizioso, e il mercato lo sta guardando con attenzione crescente. La strategia è quella che ormai conosciamo bene: tecnologia di gruppo, design elaborato, dotazione ricca di serie, prezzo competitivo.
Design e dimensioni
La Omoda 5 misura 4.403 mm di lunghezza, 1.830 mm di larghezza e 1.588 mm di altezza, con un passo di 2.630 mm che garantisce un interno più generoso di quanto le dimensioni esterne potrebbero suggerire. È un C-SUV compatto a tutti gli effetti, nonostante il posizionamento di prezzo da B-SUV.
Il design è volutamente d’impatto: fari full LED sottilissimi con firme diurne elaborate, calandra a nido d’ape con inserti cromati, fiancata scultorea con profonde nervature e cerchi fino a 19 pollici sulla versione top. È un’estetica che non vuole passare inosservata, più vicina alla scuola cinese contemporanea che alla sobrietà europea. Funziona o non funziona a seconda dei gusti, ma difficilmente lascia indifferenti.
Al posteriore, la firma luminosa continua a sviluppo orizzontale e lo spoiler integrato nel lunotto chiudono un profilo coerente con l’impostazione sportiva dichiarata fin dalla calandra. Il tetto bicromatico con nero a contrasto è disponibile come optional su più allestimenti e aggiunge ulteriore carattere visivo.
Interni
L’abitacolo è il secondo argomento forte della Omoda 5. Lo schermo centrale da 12,3 pollici è reattivo, con un’interfaccia grafica moderna e la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto wireless di serie su tutta la gamma. Il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici completa la suite digitale di bordo.
I materiali sono curati per il segmento: rivestimenti in similpelle sulla plancia, sedili anteriori riscaldabili e ventilati sugli allestimenti superiori, luci ambiente multicolori nell’abitacolo. Il bagagliaio misura 410 litri, un valore nella media del segmento, espandibili abbattendo i sedili posteriori. La soglia di carico è a un’altezza ragionevole e l’apertura è ampia.
La dotazione ADAS è completa: frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, cruise control adattivo, monitoraggio dell’angolo cieco, avviso di uscita di corsia e retrocamera posteriore sono tutti di serie già dall’allestimento di ingresso. È uno degli aspetti in cui Omoda non ha lesinato, consapevole che la sicurezza attiva è uno degli argomenti che il pubblico europeo valuta con attenzione.
Motorizzazioni
La Omoda 5 è disponibile in tre motorizzazioni. La versione benzina 1.6 TGDI da 147 CV con cambio automatico CVT è la scelta di ingresso: un quattro cilindri turbo iniezione diretta con una risposta vivace alle medie velocità e consumi dichiarati di 6,9 L/100 km. Non è la motorizzazione più efficiente del segmento, ma è quella che offre la guida più diretta e immediata.
La versione più interessante per l’uso cittadino è l’ibrida plug-in da 224 CV, che abbina il 1.5 benzina turbo a un motore elettrico con una batteria da 10 kWh per circa 55-60 km di autonomia in elettrico nel ciclo WLTP. Quando la batteria si esaurisce, il sistema funziona come un ibrido tradizionale.
La plug-in è la risposta di Omoda a chi usa l’auto principalmente in città: con una ricarica notturna, la benzina diventa quasi irrilevante nella routine quotidiana. La potenza combinata garantisce una certa vivacità anche fuori dall’ambito urbano.
Infine la motorizzazione totalmente elettrica porta il massimo della sostenibilità con 211 CV e un’autonomia fino a 430 km.
Allestimenti
Tutta la gamma è divisa in due allestimenti: Pure e Premium. La variante d’ingresso porta già a bordo i fari full LED, i cerchi in lega da 18 pollici, la compatibilità wireless con CarPlay e Android Auto, il climatizzatore automatico, i sensori di parcheggio completi con retrocamera e l’intera suite ADAS. È una dotazione che fa sembrare l’ingresso di gamma qualcosa di più articolato rispetto a molti concorrenti nella stessa fascia di prezzo.
Premium è il top di gamma, con una serie di dotazioni legate al comfort di bordo, tra i sedili anteriori ventilati oltre che riscaldabili, i cerchi da 19 pollici, il tetto panoramico e l’audio premium. È la Omoda 5 che vuole confrontarsi direttamente con le versioni top di gamma dei concorrenti europei, portando contenuti da segmento superiore a un prezzo che rimane competitivo.
Prezzi
Il listino parte da circa 26.900 euro per la Pure benzina, un prezzo aggressivo che include già una dotazione completa. Mentre la Premium si attesta intorno ai 29.900 euro. Le versioni plug-in hybrid partono da 28.500 euro e raggiungono i 31.500 euro nella Premium. La variante elettrica invece richiede un prezzo d’ingresso di 35.100 euro, che sale a 38.100 euro per la top di gamma.
A chi è consigliata
La Omoda 5 è consigliata a chi cerca una vettura a cavallo tra il segmento B e C rialzata, con attenzione al rapporto tra contenuti e prezzo. La dotazione di serie è generosa fin dall’allestimento Pure e non richiede il salto di prezzo per il top di gamma, salto che invece ha senso per le motorizzazioni, con la plug-in hybrid che a meno di 29.000 euro ha pochi rivali diretti nel segmento.
I punti interrogativi rimangono quelli comuni a qualsiasi brand cinese al debutto in Europa: la rete di assistenza ancora in costruzione, i dati di affidabilità nel lungo periodo ancora limitati e il valore residuo sull’usato tutto da scoprire. Chi acquista la Omoda 5 oggi sta facendo una scommessa consapevole.