Il settore delle auto elettriche sta crescendo a vista d’occhio, sia in Italia che in Europa. La conferma arriva dall’analisi fatta nel nuovo Smart Mobility Report 2026, redatto dall’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, che evidenzia come il 2025 sia stato l’anno della ripresa dell’ecosistema della mobilità elettrica. Andiamo ad analizzare i numeri.
Un 2025 positivo
Dopo un 2024 difficile, il 2025 è stato l’anno della ripresa per la mobilità a zero emissioni. In Italia, infatti, le immatricolazioni hanno toccato circa quota 193 mila unità (98 mila elettriche e 95 mila ibride plug-in). In Europa, considerando Ue, Paesi Efta e Regno Unito, si è arrivati a 3,9 milioni di unità (2,6 milioni di elettriche e 1,3 milioni di ibride plug-in).
Nel frattempo, continuano a crescere le installazioni di infrastrutture di ricarica con:
1,3 milioni di punti di ricarica pubblica in Europa, con un incremento del 23% rispetto al 2024
77 mila punti di ricarica pubblica in Italia, con un incremento del 17% rispetto al 2024
Nonostante la crescita, il target PNIEC di 6,6 milioni di vetture elettriche al 2030 resta molto difficile da raggiungere e richiederà una sostanziale accelerazione rispetto a quanto registrato nel recente passato.
Con il ritmo attuale, infatti, si arriverà a 3,1 milioni mentre negli scenari più favorevoli si arriverà a 3,6 milioni, ipotizzando una crescita sostenuta da politiche ad hoc (scenario Boosted), oppure 4,2 milioni, nell’ipotesi di crescita significativa (scenario Decarbonization). Il gap con i target del 2035 è ancora maggiore.
Vittorio Chiesa, direttore di Energy&Strategy e responsabile del Report, ha commentato:
“I dati mostrano chiaramente come il mercato della mobilità elettrica sia ancora piuttosto policy-driven con un legame evidente tra immatricolazioni e andamento della normativa. Per questo, è fondamentale il ruolo delle politiche europee e nazionali nell’accelerare la transizione verso l’elettrico: servono stabilità, chiarezza e meccanismi di supporto pluriennali per sostenere gli investimenti degli operatori. Al contrario, la contemporanea revisione di numerosi provvedimenti e l’incertezza sull’esito delle proposte legislative – ciò che purtroppo sta accadendo ora – riducono la prevedibilità del quadro regolatorio”.
La crescita continua
Anche il 2026 è positivo per quanto riguarda l’elettrificazione del mercato europeo. I dati sono confermati dal recente report sulle immatricolazioni in Europa. Considerando il parziale annuo (gennaio – agosto), le immatricolazioni registrate sul mercato europeo (Ue + Efta + Regno Unito) sono pari a:
2,13 milioni di auto elettriche, con una crescita del 38,8% rispetto ai dati dello stesso periodo del 2025
964 mila auto ibride plug-in, con una crescita del 22,2% rispetto ai dati dello stesso periodo del 2025
Complessivamente, quindi, siamo già a oltre 3 milioni di unità immatricolate, tra elettriche e ibride, e tra settembre e dicembre c’è la concreta possibilità di superare quota 4 milioni, migliorando in modo significativo i risultati del 2025.
Anche in Italia la situazione è positiva, come mostrano i dati di vendita, ma con alcune differenze da evidenziare e, in particolare, una preferenza degli automobilisti per le ibride plug-in, che hanno già raggiunto quota 106 mila unità immatricolate, con un incremento del 77,6%.
Per le elettriche, invece, le immatricolazioni sono 91 mila, con un incremento del 69,3%. Il trend di crescita è, quindi, evidente anche se gli obiettivi per i prossimi anni continuano a essere molto ambiziosi e difficili da raggiungere.