• 22 Settembre 2026 15:30

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Come guidare un treno in realtà virtuale: il nuovo simulatore Trenitalia

Set 22, 2026

AGI – A Innotrans 2026, in corso a Berlino, Trenitalia sperimenta una nuova generazione di simulatori in realtà virtuale per la formazione degli oltre 6.000 macchinisti distribuiti sul territorio nazionale.

Il progetto è sviluppato con il contributo di FSTechnology, entrambe società del Gruppo FS, in collaborazione con Leonardo. L’obiettivo è rendere la formazione più realistica, flessibile e capillare rispetto agli attuali simulatori fisici. Oggi Trenitalia dispone di cinque simulatori in tre sedi, Roma, Firenze e Milano, caratterizzati da costi elevati di manutenzione e consumo energetico e da tempi più lunghi per gli aggiornamenti tecnologici.

Come funziona la simulazione

Il progetto pilota, che chiunque può testare nello stand alla fiera, riproduce in realtà virtuale una locomotiva E.464 con sei carrozze. Attraverso un visore VR, il macchinista entra in una cabina ricostruita in modo realistico e utilizza un banco fisico essenziale, con leve e principali comandi in grado di restituire anche un feedback tattile.

La simulazione ricrea inoltre l’ambiente esterno con stazioni, segnali, edifici, alberi, paesaggi e pendenze. Tutto è realistico e intuitivo, anche per chi, per la prima volta, indossa una tecnologia simile. La tratta attualmente riprodotta è la Orte-Chiusi, sia sulla linea convenzionale sia sulla direttissima, comprese le interconnessioni e il sistema di segnalamento.

Il sistema consente di allenare i macchinisti in scenari operativi differenti, comprese situazioni critiche o anomale difficili da riprodurre durante una normale sessione di formazione. Al termine dell’esercitazione è possibile analizzare quanto avvenuto, individuare eventuali errori e utilizzare i dati raccolti per rendere l’addestramento progressivamente più personalizzato.

L’esperienza di guida per il pubblico e gli sviluppi futuri

Gli avventori della fiera, spinti dalla curiosità di sedersi al posto di un macchinista, ricevono un feedback immediato delle loro prestazioni alla guida. Il progetto, infatti, ha anche una seconda applicazione rivolta al pubblico. È stata sviluppata un’esperienza in realtà virtuale che consente a visitatori, studenti e appassionati di entrare in cabina e mettere in marcia il treno con l’assistenza di un istruttore virtuale multilingue. La simulazione, della durata di circa sette minuti, guida l’utente nell’utilizzo degli strumenti, nelle procedure di avvio e nelle comunicazioni e prevede una valutazione finale.

Tra gli sviluppi allo studio c’è anche la possibilità di ricostruire in simulazione eventi ed errori realmente avvenuti durante l’esercizio ferroviario, così da utilizzarli come base per la formazione tecnica e per l’allenamento alla gestione delle situazioni di maggiore pressione. Un altro elemento centrale è il generatore di linea, basato sui dati di Rete Ferroviaria Italiana, che dovrà consentire di creare nuove tratte virtuali e arrivare progressivamente a coprire i circa 16.000 chilometri della rete. L’obiettivo è combinare le caratteristiche dei diversi treni con quelle delle singole linee e verificare la preparazione del personale sulle diverse tratte.

La maggiore semplicità di distribuzione rispetto ai simulatori tradizionali, spiega Trenitalia, dovrebbe permettere una presenza più capillare sul territorio. L’obiettivo indicato è arrivare ad almeno un simulatore o visore per regione. La roadmap prevede il completamento della progettazione e il consolidamento dei prototipi entro la fine del 2026. La priorità sarà la formazione sui nuovi treni, a partire dall’ETR 1000, per poi estendere il sistema al resto del materiale regionale. Il completamento delle componenti considerate più strategiche è previsto entro il 2028. La soluzione ha già suscitato interesse anche all’estero, con manifestazioni di interesse provenienti da Francia, Grecia e Spagna.

 

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