• 16 Settembre 2026 8:17

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Dalle colonnine auto ai condizionatori: tutti i bonus casa da richiedere nel 2026 prima de…

Set 16, 2026

AGI – Dagli incentivi per il montaggio dei condizionatori alle detrazioni per l’acquisto di lavatrici e frigoriferi: sono gli ultimi mesi per risparmiare usufruendo di agevolazioni fiscali. E arriva anche il contributo per l’installazione di colonnine di ricarica domestica.

Ecco nel dettaglio come funzionano, quanto coprono e le scadenze di tutti i bonus del 2026.

BONUS COLONNINE

Dal 22 settembre i consumatori potranno richiedere il contributo del Mimit per l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica a uso privato. Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma informatica messa a disposizione da Invitalia (https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/bonus-colonnine-domestiche). La misura, prevista nel programma pluriennale per il settore automotive, prevede una dotazione di 68 milioni di euro fino al 2030. Nel dettaglio, il contributo copre l’80 per cento delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica, fino a un massimo di 1.500 euro per ciascuna persona fisica richiedente. Il limite sale a 8.000 euro per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali

BONUS CONDIZIONATORI

Anche nel 2026 è attivo il cosiddetto bonus condizionatori, prorogato dalla legge di Bilancio fino al 31 dicembre. Non si tratta di una misura unica a sé stante, ma un insieme di incentivi che permettono di recuperare una parte consistente della spesa sostenuta per l’acquisto e il montaggio dell’impianto. L’agevolazione consente di detrarre dall’Irpef il 36% della spesa sostenuta, percentuale che sale al 50% se l’immobile è destinato ad abitazione principale. La detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo.

La misura non richiede necessariamente lavori di ristrutturazione: basta installare o sostituire un vecchio impianto con un condizionatore a pompa di calore o ad alta efficienza energetica. Sono esclusi i sistemi alimentati esclusivamente da combustibili fossili, ed entro 90 giorni dal termine dei lavori è necessario effettuare la comunicazione telematica all’Enea, allegando i dati tecnici.

Attenzione al pagamento: è obbligatorio il bonifico parlante, con causale contenente il riferimento normativo ( es. art. 16-bis DPR 917/1986 ) il codice fiscale del beneficiario, la partita Iva dell’installatore e gli estremi della fattura. Pagamenti in contanti o con carta non danno diritto al beneficio.

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

È una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per l’anno 2026, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se si paga con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste per le spese di ristrutturazione edilizia.

Può beneficiare della detrazione chi acquista entro il 31 dicembre 2026 mobili ed elettrodomestici nuovi (di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori) e ha realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia a partire dal primo gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni. Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, è possibile fruire di una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per il 2026, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Il limite massimo di spesa riguarda la singola abitazione, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

BONUS RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

I contribuenti che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires). I titolari di reddito d’impresa possono usufruire della detrazione relativa agli immobili posseduti o detenuti, a prescindere dalla loro destinazione o qualificazione.

Oltre ai proprietari, tra gli altri possono fruire dell’agevolazione i titolari di un diritto reale sull’immobile: i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali); gli inquilini; i comodatari. Inoltre, la detrazione può essere fruita dal familiare convivente o da chi detiene l’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e dal convivente more uxorio.

La detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Per le spese relative agli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici sostenute negli anni 2025 e 2026, la detrazione spetta nella misura del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale. Per le spese sostenute nel 2027, invece, la detrazione è del 30% ovvero, in caso di abitazione principale, del 36%. Non sono detraibili le spese per sostituire impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. 

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