Archiviato il contatto al via di Monza, in casa Ferrari si apre il dibattito sulle regole di ingaggio. Dal paddock del Madring, Lewis Hamilton e Charles Leclerc fanno quadrato, chiarendo le dinamiche interne di Maranello per spegnere definitivamente le polemiche. C’è la volontà di fare meglio e trovare un modo per non ripetere uno scenario del genere. Per ora, però, nulla cambia.
I fatti di Monza e le reazioni a caldo
Charles e Lewis hanno avuto un incontro ravvicinato a Monza, in curva 1 e 2, nel primo giro del Gran Premio d’Italia. Al termine della corsa c’è stata la solita caccia al colpevole, perché anche nella F1, come nella vita, serve capire chi ha sbagliato, come e perché. Le teorie sul presunto responsabile sono diverse, ma il vero problema, quello che andrebbe risolto, riguarda le regole di ingaggio che in Ferrari esistono.
Ne ha parlato Lewis domenica scorsa davanti ai microfoni. Ha chiarito il suo concetto alla stampa britannica. Il talento di Stevenage è stato categorico, e ha ricordato come nella sua carriera abbia sempre corso in maniera pulita, lasciando lo spazio vitale agli altri piloti durante i duelli in pista. Per questo nessuna squadra si è mai preoccupata del suo comportamento: da quando è in Ferrari è lo stesso.
Oggi se n’è parlato nuovamente nei consueti incontri coi piloti nelle hospitality, qui al nuovissimo Madring. Un’occasione per tornare sul tema a mente fredda, e capire se dalle riunioni interne del lunedì mattina dopo la corsa, svoltesi nella sede della Rossa in via Abetone Inferiore 4, fossero emerse notizie interessanti o qualche regola da applicare per il futuro nel corso del campionato.
Leclerc chiarisce il rapporto con Lewis al Madring
Anzitutto Charles sta bene, e non era scontato dopo il botto contro le barriere con una decelerazione di 50G. Per il resto: “Penso sia chiaro che non vogliamo mai vedere un’auto dello stesso team sull’erba. So di essermi spinto un po’ troppo oltre in curva 2 e l’ho fatto presente.” Questa la prima presa di posizione del monegasco che non tradisce la sua consueta sincerità nel commentare i fatti.
Leclerc chiarisce pure la situazione e sottolinea quanto sia stata enfatizzata, a Monza, essendo di fatto la gara di casa. “Abbiamo in mente cosa fare per non ripetere situazioni del genere. È tutto molto chiaro tra me e Lewis. Non serve entrare nei dettagli, ma posso dire che il nostro rapporto è sempre ottimo e quello che è successo non ha influenzato nulla“.
In F1 cose del genere sono all’ordine del giorno. Non può essere altrimenti quando si compete. E proprio per questo non è detto che non possano nuovamente accadere. “Ho raccontato a Lewis come mi sentivo e lui ha fatto lo stesso con me, trovando un punto di incontro a posteriori. Sono cose che capitano, e non sarà l’ultima volta trattandosi di gare. Lavoreremo perché non succeda più“.
Lewis spiega l’atteggiamento della Ferrari dopo Monza
Il sette volte campione del mondo si è presentato sorridente con un “Hola”, sorpreso di quanti giornalisti fossero presenti. Interrogato sulla questione Monza ha ribadito, con molte meno parole del compagno di squadra, i pensieri di Charles riguardo alla polemica. Lo ha fatto concordando che possa anche succedere ancora: “Basta guardare la storia di questo sport. È già successo e non è affatto una novità“.
Nel suo caso non poteva mancare la domanda sull’introduzione delle regole di ingaggio e se da Madrid cambiasse qualcosa, anche pensando al campionato: “Nessuna novità. Mi concentro solo sul weekend. Sono sicuro che discuteremo di come migliorare, ma non si possono cambiare le cose in due giorni. Queste discussioni sulle tattiche di squadra si manifestano solitamente quando il mondiale è a portata di mano“.
Titolo piloti già difficile e che a Monza si è ulteriormente allontanato. L’ottimismo non sembra far parte dei suoi pensieri: “Matematicamente sono ancora in gioco, ma parliamo del divario più grande che ho visto da moltissimo tempo. A questo punto dell’anno la realtà è che la Mercedes ha la leadership e sono molto più avanti. Dobbiamo concentrarci solo sul cercare di fare del nostro meglio ogni weekend“.
Per ultimo, due parole sulla riunione con Vasseur: “Ho parlato con Fred lunedì. Abbiamo avuto un confronto chiarendo le dinamiche. Ci sono sempre opinioni diverse, ma alla fine ci uniamo per trovare la strada corretta. Fa parte degli aspetti positivi degli ultimi 15 mesi. Abbiamo un’ottima comunicazione interna, e lo stesso vale per me e Charles“.
Polemica chiusa, insomma, con la promessa di migliorare anche sotto questo aspetto e continuare a spingere per rendere la vettura più rapida. La presa di coscienza della Ferrari sembra esserci, perché vincere significa pure capire i propri limiti, correggerli e creare le basi per sbagliare meno. Questa è la volontà, alla quale dovranno corrispondere i fatti. Vedremo.