Gli 80 anni Freddie Mercury li avrebbe compiuti sabato 5 settembre e probabilmente una Rolls-Royce sarebbe stata ancora un ottimo posto dove festeggiare. La sua Silver Shadow del 1974 non servì soltanto a portarlo in giro: una volta diventò persino una specie di ufficio, con i Queen riuniti sul sedile posteriore per firmare alcuni contratti. Entrò in possesso dell’auto nel 1979 attraverso la sua società, Goose Productions Ltd.: la Rolls aveva già cinque anni e conservava l’abbinamento originale scelto in fabbrica, carrozzeria Silver Chalice e interni blu. Rimase con lui fino alla morte, avvenuta nel novembre del 1991.
La Rolls che probabilmente non guidò mai
Il sedile posteriore faceva anche da spazio di lavoro. Jim Beach, storico manager dei Queen, raccontò che Mercury convocò proprio nella Silver Shadow gli altri membri del gruppo per siglare dei contratti, dopotutto era la sua prima Rolls-Royce e volle godersela fino in fondo. Invece il volante lo lasciava a persone di fiducia: non risulta aver conseguito una patente completa e gli spostamenti sulla Silver Shadow avvenivano con un autista. Una situazione quasi paradossale considerando il proprietario di un gioiello simile, ma perfettamente compatibile con il modo in cui veniva utilizzata.
Presentata nel 1965, la Silver Shadow rappresentò un netto cambio di rotta rispetto alla Silver Cloud che l’aveva preceduta. Le dimensioni esterne diminuirono, ma aumentò lo spazio destinato ai passeggeri, caratteristica particolarmente gradita a chi, come Mercury, preferiva accomodarsi dietro. La Silver Shadow abbinava il V8 di 6,75 litri alla scocca portante, adottata al posto del tradizionale telaio separato, e alle sospensioni idrauliche autolivellanti. Mary Austin si occupava anche della Rolls, come rivela la comparsa del suo nome su diverse fatture della vettura, accanto a quello di Mercury presente su altri documenti.
La Silver Shadow finisce all’asta
Alla morte di Mercury, nel 1991, la Silver Shadow rimase in famiglia e sua sorella Kashmira andò avanti a utilizzarla, acquistandola dalla Freddie Mercury Estate nel 2003, prima che la vettura cambiasse nuovamente mani dieci anni più avanti. Messa all’asta nel gennaio 2013, la sua provenienza fece lievitare il prezzo a 74.600 sterline, contro una stima iniziale tra le 9.000 e le 11.000 sterline.
Nove anni dopo tornò all’asta, stavolta da RM Sotheby’s a Londra e in questo caso il risultato salì a 286.250 sterline, che vennero destinate al Superhumans Center, impegnato nell’assistenza alle persone colpite dalla guerra in Ucraina.
Alla vendita conservava ancora il motore originale e mostrava circa 62.000 miglia sul contachilometri. Oltre alla Silver Shadow veniva consegnato un archivio di fatture e documenti capace di seguirne buona parte della storia. Nel bagagliaio trovavano posto anche il kit degli attrezzi originale e il manuale d’uso, piccoli superstiti di una vettura costruita nel 1974 e passata attraverso quasi mezzo secolo di storia.
La Silver Shadow rimase con Mercury per dodici anni, dal 1979 al 1991, in una fase cruciale della carriera dei Queen, culminata in Live Aid e negli ultimi album pubblicati con il cantante ancora in vita. Il modello restò a listino fino al 1980 e Mercury lo acquistò appena un anno prima, quando la prima generazione era ormai vicina alla conclusione del cammino commerciale.