• 2 Settembre 2026 15:23

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Caso Ranucci, Lavitola aggredito in carcere. I legali: “Sta bene, chiederemo i referti”

Set 2, 2026

AGI – Valter Lavitola, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dell’ottobre scorso al conduttore di Report Sigfrido Ranucci, è stato aggredito nel carcere di Rebibbia. 

Lavitola è detenuto a Rebibbia, lo stesso carcere dei tre indicati come presunti attentatori: Pellegrino D’Avino, Antonio Passariello e Saverio Mutone, arrestati lo scorso 30 giugno e legati alla microcriminalità avellinese. Secondo gli investigatori sarebbero stati ingaggiati dal braccio destro dell’ex editore, Clesio Gomez Tavares, e avrebbero piazzato l’ordigno davanti alla casa di Ranucci.

Le parole dei legali di Lavitola

 “Abbiamo sentito Lavitola il quale riferisce di stare bene e di non presentare segni di percosse. Stiamo rivolgendo alla procura della Repubblica una richiesta per ottenere contezza dell’esistenza e del contenuto della nota della polizia penitenziaria presso il carcere di Rebibbia relativa alla presunta aggressione subita”. Cosi’ gli avvocati Sergio e Arturo Cola, difensori di Valter Lavitola. “L’attuale detenzione di Lavitola in un reparto di alta sicurezza dove sono ristretti soggetti accusati o condannati per reati di mafia rende evidente che lo stesso è esposto ai medesimi pericoli per la propria incolumità che avrebbero causato la presunta aggressione. Pertanto, l’unico modo di accertare la verità è quello di affidarsi a quanto verificato dai pubblici ufficiali in servizio presso il carcere di Rebibbia”, concludono.

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