• 30 Agosto 2026 10:19

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16enne contro una pattuglia di polizia dopo l’Alt, arriva la denuncia

Ago 30, 2026

Si è fermato all’Alt della polizia, salvo poi ripartire e finire contro la portiera della Volante. Protagonista della vicenda un sedicenne di Canicattì che sabato mattina viaggiava in ciclomotore insieme a un coetaneo, entrambi senza casco. La caduta li ha fatti finire al pronto soccorso e per il ragazzo alla guida è scattata anche una denuncia.

La pattuglia li aveva incrociati in via Bellini, nel quartiere Borgalino, durante uno dei controlli svolti in zona. Alla vista dei due adolescenti gli agenti hanno intimato l’Alt e inizialmente sembrava che non ci fossero problemi, visto che il conducente aveva accostato come richiesto.

A controllo già iniziato, il sedicenne avrebbe rimesso in movimento il ciclomotore nel tentativo di allontanarsi. Pochi metri, forse nemmeno quelli: il mezzo ha urtato la portiera della Volante e i due ragazzi sono caduti.

Due ragazzi finiscono al pronto soccorso

Sul posto sono arrivati i soccorsi e i due sedicenni sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì. Nessuno dei due avrebbe riportato conseguenze particolarmente serie e le ferite sono state giudicate guaribili nel giro di pochi giorni.

Il sedicenne alla guida è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento e la vicenda finirà adesso sul tavolo della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo. I rilievi dell’incidente sono stati invece eseguiti dalla polizia municipale di Canicattì.

Tutto era cominciato dal casco, che nessuno dei due ragazzi indossava. L’obbligo riguarda naturalmente anche il passeggero e, quando sul ciclomotore viaggiano due persone, entrambe devono rispettarlo. Nel loro caso la violazione è stata notata direttamente dagli agenti durante il servizio nel quartiere Borgalino.

Cosa prevede il Codice della Strada

Il casco, oltre a essere obbligatorio, deve essere omologato e correttamente allacciato durante la marcia. La regola vale anche per gli spostamenti più brevi e non fa differenza tra chi conduce il mezzo e chi occupa il posto del passeggero. Con i due sedicenni di Canicattì il problema era ancora più evidente, visto che ne erano sprovvisti entrambi.

La guida di un ciclomotore richiede almeno la patente AM, conseguibile già a partire dai 14 anni e valida per i mezzi che rientrano nei limiti previsti dalla categoria. A quell’età è consentito anche trasportare un passeggero, purché il ciclomotore sia omologato per due persone. Non tutti i mezzi possono farlo e fa fede quanto riportato sul documento di circolazione. La presenza di un secondo ragazzo, insomma, non costituisce di per sé una violazione: nel caso di Canicattì il dato certo riportato dalla cronaca riguarda il mancato utilizzo del casco.

La caduta poteva avere conseguenze ben diverse e su questo ai due ragazzi è andata decisamente meglio. Dopo il trasporto al Barone Lombardo sono infatti emerse soltanto ferite lievi, con pochi giorni indicati per la guarigione.

Sul conducente pesano invece le accuse formulate nei suoi confronti. Sarà la magistratura minorile a occuparsi della denuncia, partendo dagli elementi raccolti in seguito all’incidente e agli accertamenti effettuati sul posto.

All’inizio gli agenti avevano davanti soltanto due ragazzi in ciclomotore senza casco. Alla fine della mattinata entrambi erano passati dal pronto soccorso e il conducente era stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

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