Un nuovo studio di carVertical mette in evidenza un problema rilevante con cui gli automobilisti italiani devono fare i conti quando scelgono di puntare sull’acquisto di un’auto usata. Secondo i dati emersi dall’indagine, infatti, i veicoli che hanno subito incidenti presentano un rischio molto più elevato di avere il contachilometri manomesso. La correlazione tra precedenti danni al veicolo, legati a incidenti, e frodi sul chilometraggio è significativa. Andiamo ad analizzare i dati forniti da carVertical.
Un problema rilevante
Lo studio ha rilevato che le auto danneggiate hanno una probabilità di 3,3 volte maggiore di avere il contachilometri manomesso rispetto a quelle che non hanno subito incidenti. I dati relativi al mercato italiano, infatti, confermano che il 6,3% delle auto incidentate presentava un chilometraggio alterato rispetto all’1,9% dei veicoli non incidentati.
La manomissione del contachilometri è un “trucco” che, purtroppo, è molto diffuso nel settore dell’usato. Il motivo è semplice. La maggior parte degli acquirenti punta a veicoli con chilometraggio molto basso, con l’obiettivo di acquistare una vettura usata in condizioni ottimali.
Di conseguenza, i venditori disonesti provano ad adottare questo sistema per vendere con più semplicità e con un prezzo più alto il veicolo. Dalle evidenze raccolte da carVertical, inoltre, in Italia circa il 30,9% delle auto con chilometraggio manomesso aveva precedenti di danni. Questa percentuale cala ad appena l’11,5% dei veicoli con chilometraggio originale.
Come evidenziato dall’azienda, società leader nella raccolta di dati per il settore automobilistico, a parità di modelli, una vettura con una storia incidentata alle spalle registra un drastico calo del valore rispetto a una che non ha subito danni. Una vettura con chilometraggio manomesso, quindi, permette di compensare la perdita di valore dovuta agli incidenti passati.
Prima di acquistare un’auto usata, è molto importante fare una serie di valutazioni e, in particolare, è necessario effettuare alcuni controlli, in modo da ridurre al minimo il rischio di truffe. Il problema del contachilometri manomesso, ad esempio, rischia di tradursi in un danno economico significativo. Le auto con chilometraggio manipolato, infatti, hanno un valore reale molto inferiore rispetto a quanto pagato effettivamente dagli acquirenti.
Un trend europeo
Il tema affrontato nel paragrafo precedente non è solo italiano. Come sottolineato da carVertical si tratta di un vero e proprio trend europeo. Considerando tutti i paesi analizzati (18 complessivamente), lo studio ha evidenziato che il 61% delle auto con chilometraggio manipolato presenta segni di danni, mentre solo il 47,8% delle auto con chilometraggio autentico era stato danneggiato. Si tratta di oltre 13 punti di differenza.
Il commento di carVertical
Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical:
“I rivenditori puntano a massimizzare il valore dell’auto e a renderla il più possibile appetibile agli occhi degli acquirenti. Dopo la riparazione di un veicolo incidentato, la manipolazione del chilometraggio può essere utilizzata per migliorarne l’attrattiva e aumentare artificialmente il margine di profitto. Questa pratica è particolarmente frequente nel caso delle auto importate”.