• 28 Agosto 2026 20:44

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India, benzina contaminata: imposto lo stop alla vendita

Ago 28, 2026

Mentre gli automobilisti italiani devono fare i conti con il caro carburante, in India è appena scattata una nuova crisi. Nel Paese, infatti, sono stati riscontrati numerosi casi di benzina contaminata da cloruri. Il problema, che riguarda il carburante E20,  sembra avere una portata molto rilevante e, di conseguenza, è arrivato lo stop alla vendita da parte del Governo indiano. Si tratta di un tema molto importante, anche per quanto riguarda la transizione energetica.

Cosa sta succedendo

Una segnalazione da parte della Society of Indian Automobile Manufacturers (Siam) inviata al Ministero del petrolio e del gas naturale ha dato il via a una serie di controlli su larga scala per verificare i rischi legati alla contaminazione della benzina E20. Tutto ruota intorno al ritrovamento di livelli elevati di cloruri nei campioni di carburante analizzati.

Come misura cautelativa, il Governo indiano ha bloccato le vendite di questa benzina in 2.573 distributori su 84.687 stazioni di servizio controllate. L’intervento è arrivato nonostante la Siam abbia ritirato la segnalazione, affermando di aver bisogno di ulteriori verifiche sui dati per poter affrontare al meglio la questione.

Il caso, diventato di dominio pubblico, ha spinto il Governo a intervenire ugualmente, arrivando a definire uno stop temporaneo alla vendita di carburante su larga scala, con l’obiettivo di massimizzare la sicurezza in attesa dei test più approfonditi.

Da segnalare che il Ministero ha imposto test di infiltrazione d’acqua nei serbatoi interrati da 8 a 12 volte al giorno, una procedura rigorosa già in atto presso 88.995 punti vendita. Nel corso delle analisi, è stata data priorità alle stazioni di servizio meno recenti, maggiormente esposte ai rischi.

In aggiunta, le compagnie petrolifere che operano in India hanno effettuato controlli sulle autocisterne che trasportano etanolo. L’obiettivo è stato quello di individuare la presenza di tracce di zolfo e cloruri. L’analisi si è estesa anche ai vari serbatoi di stoccaggio (per quanto riguarda i cloruri).

Il provvedimento di chiusura degli impianti riguarda le seguenti reti di distribuzione:

Indian Oil Corporation (IOCL), con 1.257 distributori;
Hindustan Petroleum (HPCL), con 915 distributori;
Bharat Petroleum (BPCL), con 401 distributori.

Maggiori dettagli in merito arriveranno, senza dubbio, nel corso delle prossime settimane, con il Governo che è impegnato attivamente nelle procedure di verifica sui carburanti disponibili.

Una questione nazionale

Come chiarito da Autocar Professional, che ha seguito la questione con un’analisi dettagliata, il problema è molto rilevante per l’India ed è legato anche alla transizione energetica. Il carburante E20, infatti, è costituito da benzina miscelata con il 20% di etanolo e la sua adozione è stata accelerata rispetto alle tempistiche previste. La E20 è l’unica alternativa alla precedente E10.

L’India è un Paese che deve fare i conti con l’impatto dell’inquinamento e con la necessità di completare, in tempi rapidi, la transizione energetica, verso l’adozione di carburanti caratterizzati da un minore impatto ambientale. La contaminazione della E20 rappresenta, quindi, un tema di grandissima attualità e che può avere un impatto significativo sul futuro del settore dei trasporti locali.

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