Per la prima auto di Red Canzian suo padre spese 15.000 lire e portò a casa una Fiat 500 usata, piena di graffi e di ammaccature. Prima di lei, per Red la giornata scolastica cominciava alle sei e mezza davanti alla fermata dell’autobus: a diciott’anni poté finalmente concedersi un po’ di sonno in più.
Il colore azzurro chiaro avrebbe avuto bisogno di qualche ritocco e Giovanni Canzian decise di occuparsene personalmente, trovando però una vernice di tonalità diversa. Ne derivò una 500 coperta di chiazze, con le vecchie portiere controvento e un aspetto che il futuro bassista dei Pooh avrebbe ricordato con parecchio affetto: “Sembrava un giaguaro azzurro, pieno di macchie”.
La 500 e la Mercedes con un passato da taxi
L’aspetto discutibile non impedì alla Cinquina di fare il proprio lavoro e di scarrozzarlo anche quando arrivò il provino destinato a cambiargli la vita. Eppure, per il viaggio verso Roncobilaccio nel 1972 Canzian prese in prestito la vecchia 1100 del padre e partì da Treviso, mentre i Pooh provinavano i musicisti candidati a sostituire Riccardo Fogli.
Al suo arrivo, Roby Facchinetti e compagnia erano già belli che stanchi di ascoltare bassisti inadatti al gruppo. Oltretutto, Red credeva di essere soprattutto un chitarrista, ma i timori di partire da una posizione di svantaggio si sgretolarono davanti all’evidenza dei fatti e così il posto lasciato libero andò proprio a lui. Senza la 1100 del padre, forse, a Roncobilaccio non sarebbe nemmeno arrivato: “Devo dunque ringraziare quella vecchia 1100”.
Red entrò nei Pooh ma continuò a guidare la sua 500, così gli toccò la Mercedes gialla del gruppo, forse un vecchio taxi milanese. A Treviso questo particolare contava poco, perché Canzian si godeva soprattutto la stella sul cofano. Il problema venne fuori alla stazione Centrale, dove Red aspettava la fidanzata: una signora salì sulla Mercedes chiedendogli di portarla a San Babila e la spiegazione del ragazzo con i capelli lunghi, che sosteneva di non essere un tassista, la convinse fino a un certo punto.
La Lexus RX 450h da 400.000 km
Nel 2021 il contachilometri della Lexus RX 450h di Canzian aveva superato i 400.000 km e il proprietario non aveva ancora trovato un motivo serio per cambiarla. L’ibrida, con lui da dieci anni, non gli aveva mai dato problemi, scelta per dare un contributo all’ambiente, nella convinzione che un’elettrica si adattasse poco ai viaggi improvvisi.
I suoi spostamenti potevano nascere all’improvviso e l’autonomia continuava a pesare parecchio, anche se nel frattempo il traffico gli aveva fatto riscoprire il treno, dove poteva scrivere e lavorare, attività decisamente più complicate al volante. Prima della Lexus aveva guidato auto più vistose, fra le quali la Citroën DS Pallas occupava un posto particolare: Canzian la chiamava “lo squalo” e continuava a rimpiangerne il muso lungo, insieme all’aria da salotto che le sportive moderne faticavano a restituirgli.
I sessant’anni dei Pooh in prima serata
Alle 21.15 di stasera, martedì 25 agosto, Rai 3 trasmette Pooh. Un attimo ancora, docufilm diretto da Nicola Conversa e dedicato alla storia del gruppo. Il racconto segue Greta, ragazza interpretata da Mariasole Pollio, e intreccia il suo viaggio con le testimonianze dei musicisti. Andato in onda per la prima volta nel 2023, aveva raccolto 2,575 milioni di spettatori e il 14,1% di share.