• 12 Agosto 2026 19:12

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Che auto guida Ewan McGregor, la collezione nata da bambino

Ago 12, 2026

Un posticino tranquillo, Oak Street. Sì, tranquillo prima che un’orda di dinosauri e altre creature preistoriche invada il quartiere, dove Ewan McGregor vive insieme ad Anne Hathaway e ai loro figli. Nel film in uscita oggi, mercoledì 12 agosto, tocca saltare in macchina e scappare, sperando di non finire nel loro menù del giorno.

La fine di Oak Street, diretto dal regista di It Follows David Robert Mitchell, porta così l’attore scozzese dentro un’avventura parecchio diversa da quelle che ama affrontare quando non recita. McGregor di chilometri ne ha macinati parecchi, soprattutto in moto e ha un debole anche per le vecchie auto. Anziché custodirle in garage, sotto un telo, le guida, accettando il rischio di una perdita d’olio o di un motore surriscaldato. E se qualcosa va storto? Fa parte del copione, uno scritto on the road.

Il Maggiolino che viene da lontano

McGregor non si è appassionato alle automobili dall’oggi al domani. E chi le dimentica le nottate trascorse in viaggio con il fratello? Entrambi in pigiama, salivano sul Maggiolino dei genitori e dalla Scozia partivano verso la Bretagna, dove la famiglia trascorreva le vacanze. A 16 anni si mise a fare il lavapiatti in un albergo pur di permettersi una Volkswagen tutta sua, ma la tenne poco.

Le prime spese lo costrinsero a venderlo e solo anni dopo un degno sostituto gli ha permesso di riempire il vuoto, un Maggiolino con lunotto ovale, classe 1954, di cui per nessuna ragione al mondo accetterebbe di privarsi. Pur di usarlo con maggiore frequenza lungo le affollate strade di Los Angeles ha contattato EV West di San Diego, officina esperta nella conversione elettrica delle vetture d’epoca. Invece del classico motore a benzina, a spingerlo è ora un’unità a batteria, perché i tempi cambiano e così le forme di alimentazione. La mitica quattro ruote tedesca scorre quindi in modo silenzioso e scattante, una piccola freccia negli spostamenti urbani, ricaricabile sfruttando l’impianto alimentato dai pannelli solari di casa.

All’attivo McGregor conta anche il possesso di due camper Westfalia del 1967, usati per viaggiare insieme ai cinque figli, e un Transporter T1 munito di cassone. Con credenziali del genere la nomina ad ambasciatore era inevitabile. Per celebrare il lancio dell’ID. Buzz, l’erede a corrente del Bulli, gli stabilimenti produttivi di Hannover e Wolfsburg hanno spalancato i cancelli a Ewan, che ha potuto osservare da vicino le ultime fasi produttive, oltre a personalizzare il suo esemplare di un vivace colore arancione.

Le auto portate via dal set

Ma nel suo garage c’è stato posto anche per altri marchi. Durante le riprese di Moulin Rouge! in Australia notò una Ford Mustang cabriolet del 1965, color vaniglia e con la capote azzurra. La comprò e se la fece spedire nel Regno Unito. Dopo aver guidato una Rolls-Royce Silver Cloud sul set di Mortdecai, invece, comprò una Silver Cloud II del 1960, adoperata persino per accompagnare i figli a scuola, mentre, sul fronte sportivo, ha voluto aggiungere alla collezione personale una Porsche 718 Cayman e una 911 T del 1972. Quando entra una macchina, però, in genere un’altra deve uscire: un rimedio necessario per non perdere il controllo della collezione. Qualche eccezione resta, a cominciare dal Maggiolino elettrico. Quello ha ormai conquistato il ruolo da protagonista.

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