Il basso livello del Danubio, dovuto alle particolari condizioni climatiche di quest’estate, ha riportato alla luce, nei pressi di Budapest, una moto della Seconda guerra mondiale. Il veicolo, recuperato e ripulito, è stato mostrato in pubblico e appare conservato in modo ottimale, come confermano le foto pubblicate su Instagram, nel carosello che trovate qui di sotto.
La notizia sta registrando una ribalta mediatica internazionale, che conferma l’eccezionale ritrovamento legato alla secca del fiume. La moto, insieme ai resti di due soldati tedeschi (di cui è in corso un tentativo di identificazione), è rimasta sott’acqua per più di 80 anni.
Le immagini della moto
Scorrendo il carosello, potete dare un’occhiata alle prime foto del mezzo ritrovato sul letto del fiume e ora in fase di restauro. Considerando il tempo passato sott’acqua, lo stato di conservazione è davvero sorprendente.
Il modello ritrovato
Secondo l’Istituto e Museo ungherese di Storia Militare, la moto recuperata è una DKW NZ 350-1. Si tratta di un modello “da guerra”, realizzato come evoluzione dei modelli DKW NZ 250 e NZ 350 che, all’epoca, erano considerati veicoli molto affidabili e robuste, ideali per i lunghi viaggi. Ricordiamo che le moto dell’epoca (anni ’40 del secolo scorso) erano molto diverse da quelle attuali e il rischio di dover fare i conti con problemi meccanici durante l’utilizzo era notevole.
La variante NZ 350-1, che caratterizza l’esemplare ritrovato, è stata progettata per l’impiego sul campo, in scenari di guerra e venne prodotta tra il 1944 e il 1945, per un totale di 12.000 esemplari. Tra le caratteristiche esclusive troviamo una pinna sul telaio posteriore, pensata per evitare che il fango o la neve (molto comune sui campi di battaglia dell’epoca durante i mesi invernali) si accumulassero sulla gomma posteriore e sulla catena.
La scelta di inserire questa pinna derivò dall’esperienza sul campo dell’esercito tedesco durante la disastrosa campagna militare in Russia. Interessante anche la scelta dei materiali per il blocco motore, realizzato in ghisa grigia, una lega di ghisa con alto contenuto di grafite. Questa soluzione venne messa a punto anche per via della carenza di alluminio a causa della guerra.
A produrre il veicolo fu DKW, una fabbrica tedesca di automobili e motocicli fondata in Sassonia nel 1916. La sigla sta per Dampf-Kraft-Wagen, cioè vettura spinta dal vapore. L’azienda entrò a far parte di Auto Union, gruppo industriale che contribuì alla crescita economica tedesca prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra, Auto Union fu rilevata da Volkswagen e la produzione di DKW continuò fino al 1966. Per quanto riguarda il settore delle due ruote, uno dei modelli più importanti della Casa fu RT 125, nata nel 1939. Dopo la guerra, i progetti di questa moto vennero requisiti dall’Unione Sovietica, dalla Gran Bretagna e dagli USA. Diverse aziende hanno poi utilizzato questi progetti per sviluppare nuovi modelli negli anni successivi al conflitto.