AGI – Le auto a fine vita da rifiuto a risorsa. Ogni anno, in Europa, si smaltiscono dai 10 ai 12 milioni di veicoli che rappresentano una fonte affidabile di preziose materie prime. Pertanto, se non gestiti correttamente, possono causare problemi ambientali e l’economia europea perde milioni di tonnellate di materiali. Per questo da domani, giovedì, entrano in vigore le nuove norme sulla progettazione, produzione, raccolta e trattamento a fine vita dei veicoli, volte a rafforzare l’economia circolare nel settore automobilistico e a sostenere l’autonomia strategica dell’Europa.
Riciclo di acciaio, alluminio, rame e plastica delle auto da rottamare
Promuovendo il recupero, il riutilizzo e il riciclo di acciaio, alluminio, rame e plastica, il Regolamento sui veicoli a fine vita rafforzerà la sicurezza delle risorse in Europa, ridurrà la dipendenza dalle materie prime vergini importate, sosterrà l’industria e ridurrà gli sprechi. Creerà inoltre nuove opportunità commerciali per l’intera filiera, favorirà una migliore collaborazione tra produttori, demolitori e riciclatori e ridurrà gli sprechi e l’impatto ambientale.
Primi obiettivi obbligatori in Europa
I produttori dovranno fornire istruzioni chiare e dettagliate per la rimozione e la sostituzione dei componenti sia durante l’utilizzo che a fine vita, garantendo così una più agevole dismissione dei veicoli. Il regolamento introduce inoltre i primi obiettivi obbligatori in Europa per il contenuto di plastica riciclata nei veicoli, al fine di stimolare la domanda di materiali riciclati. Le misure che incoraggiano il riutilizzo, la rigenerazione e il ricondizionamento aumenteranno la disponibilità di ricambi usati.
Il rafforzamento della responsabilità dei produttori garantirà un adeguato finanziamento del trattamento dei rifiuti dei veicoli a fine vita e promuoverà un riciclo di qualità superiore. Inoltre, solo le auto idonee alla circolazione potranno essere esportate al di fuori dell’Ue. Il vicepresidente esecutivo per la prosperità e la strategia industriale, Stephane Sejournè, ha dichiarato: “Il regolamento sui veicoli a fine vita non riguarda solo i rifiuti, ma anche la resilienza e il futuro industriale dell’Europa. Contribuisce a ridurre la nostra dipendenza dai fornitori esterni, rafforza la sicurezza economica dell’Europa e mantiene le risorse strategiche all’interno dell’Ue. Non si tratta solo di una buona politica ambientale, ma di una politica industriale pragmatica”.
“Non si tratta solo di riciclaggio, ma di garantire materiali critici e rendere il nostro settore automobilistico veramente circolare. Ogni auto smantellata, ogni tonnellata di acciaio, alluminio, rame o plastica recuperata, rappresenta un passo avanti verso un’Europa più resiliente” ha affermato la commissaria per l’Ambiente, la Resilienza Idrica e un’Economia Circolare Competitiva, Jessika Roswall.