• 12 Agosto 2026 9:46

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Ducati, possibile ritorno in Italia? Arriva la prima vera offerta

Ago 12, 2026

Quindici anni fa sembrò un investimento rischioso quello del colosso teutonico dell’automotive che, dopo un lungo corteggiamento, riuscì a impadronirsi di un marchio che stava vivendo un periodo burrascoso. Oggi siamo abituati a vedere una Rossa dominante in MotoGP e in Superbike, ma a quei tempi nemmeno Valentino Rossi era riuscito a portare la Desmosedici sul primo gradino del podio.

Le ultime voci parlano di un nuovo cambio di proprietà per Ducati nel segno dell’italianità. La società d’investimento Patritalia S.p.A. ha confermato pubblicamente di aver avanzato un’offerta formale al Gruppo Volkswagen per acquisire il 100% delle quote di Ducati Motor Holding. Si tratta di qualcosa di più di una suggestione di mezza estate.

L’obiettivo Patritalia S.p.A.

La realtà fondata dall’imprenditore Manuel Massimo Ros è una holding d’investimento privata nata per effettuare un “riacquisto industriale” dei marchi storici e delle aziende d’eccellenza italiane finite nel corso degli anni sotto il controllo di gruppi stranieri. Ros, come sottolineato sul suo profilo Instagram, è fondatore e presidente del partito politico “Identità Italiana”. Un nazionalista convinto che vuole ridare l’Italia agli italiani. La società, con sede operativa dichiarata tra Roma e Modena, si presenta sul mercato raccogliendo capitali da investitori e fondi internazionali, provenienti da Stati Uniti ed Europa, con l’intento di convogliarli nel Belpaese.

Una strategia che mira ad acquisire le quote di maggioranza o il controllo totale di eccellenze del Made in Italy. Il fatturato di Ducati nel 2025 si è attestato a 925 milioni di euro, marcando una leggera flessione rispetto a 1.003 milioni di euro registrati nel 2024. L’azienda emiliana è in salute e non avrebbe bisogno di una ristrutturazione e di uno sviluppo industriale, tuttavia un nuovo indirizzo potrebbe offrire una vision identitaria e culturale tutta italiana.

Mission ambiziosa

Manuel Ros, in un’intervista rilasciata alla testata RideApart, ha annunciato il piano della holding e la proposta recapitata al major tedesco che si aggirerebbe sui 2,5 miliardi di euro. Il fondatore di Patritalia S.p.A. ha dichiarato:

“Posso confermare che i rumor sono fondati. Patritalia S.p.A. ha espresso formalmente il proprio interesse ed è pronta ad acquisire il 100% di Ducati Motor Holding S.p.A. La missione principale di Patritalia è ‘riportare a casa’ le nostre aziende iconiche attualmente in mano a gruppi esteri, riaffermando una visione, una creatività e uno spirito imprenditoriale autenticamente italiani“.

Secondo Ros le proprietà straniere puntano a metriche puramente finanziarie e industriali, mettendo in secondo piano la passione e l’identità dei marchi. L’obiettivo della holding sarebbe quello di espandere la gamma con investimenti mirati e accrescere la presenza di Ducati nelle categorie Moto2, Moto3 e Supermotard. Un portavoce del Gruppo Volkswagen ha replicato:

“Ducati è un’azienda solida e di grande successo. La revisione del portafoglio fa parte della normale e responsabile gestione del Gruppo, ma al momento non è stata presa alcuna decisione in merito a una vendita di Ducati“.

Dalla Germania non sono emersi dettagli su un’eventuale apertura di un tavolo negoziale. Ros sui social ha mostrato il suo interesse per il motociclismo, pubblicando una serie di immagini a tema. Nell’hospitality durante i Gran Premi di Misano e del Mugello, al fianco dell’amministratore delegato di Ducati Claudio Domenicali, Ros ha dimostrato il suo attaccamento per il marchio emiliano.

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