A soli 15 anni una ragazza ha già superato il limite di 42 km/h al volante di una Citroën Ami preparata illegalmente. L’episodio arriva dalla Francia, dove la gendarmeria ha intercettato il quadriciclo 100% elettrico, limitato abitualmente a 45 km/h, su una strada dove non si poteva andare oltre i 30 km/h. La proprietaria ha spinto troppo il piede sul gas, arrivando a 72 km/h, come riportato sulle colonne Auto-moto.com e sulla pagina Facebook di CamRoute France.
La polizia che ha fermato l’auto è rimasta sorpresa dalla velocità della Ami. I controlli hanno fatto emergere la verità: la city car elettrica era stata modificata per aumentarne le prestazioni. Tali modifiche sono illegali sulle strade pubbliche, in quanto alterano le specifiche tecniche che ne permettono l’omologazione. Gli agenti hanno avviato un procedimento per guida di veicolo modificato.
Mezzo confiscato
Dopo il controllo dei documenti di immatricolazione, la Citroën Ami in questione è stata sequestrata per impedirne ulteriormente l’utilizzo. Per tornare a circolare (ed essere nuovamente conforme alle normative) il quadriciclo dovrà essere ripristinato alla sua configurazione originale. Oltre ai costi dell’operazione, potrebbero essere applicate delle multe per eventuali violazioni riscontrate.
La Citroën Ami può essere guidata a partire dai 14 anni con la patente AM, ma solo nella sua versione omologata. Qualsiasi modifica volta ad aumentarne le prestazioni espone il conducente a sanzioni, con conseguenti problemi legati alla copertura assicurativa, alla responsabilità del proprietario e alla regolarità della circolazione.
La crescita dei quadricicli leggeri
Nelle principali metropoli europee le microcar alla spina stanno iniziando a spopolare. La FIAT Topolino, la Citroën Ami e Opel Rocks-e condividono esattamente la stessa piattaforma tecnica e meccanica del Gruppo Stellantis. L’Ami ha un design più semplice e moderno, coi gruppi ottici circolari infossati nella mascherina e un frontale quasi simmetrico rispetto al posteriore. La Topolino sembra un’auto uscita dagli anni ‘60, con la forma dei fari che ricorda quelli della “Nuova 500” con uno stile old school.
Gli interni della Ami sono più spartani, mentre nella FIAT si riscontra una maggiore cura nei dettagli, come i rivestimenti in tessuto per la plancia e la pelle presente sugli schienali dei sedili. In entrambi i casi troviamo sotto al cofano una batteria da 5,5 kWh che permette un’autonomia massima di circa 70 km, con la possibilità di ricaricare il quadriciclo direttamente da una presa domestica con potenza di 2,2 kW. Per ricaricare al 100% le due microcar servono appena 4 ore, con il cavo per la ricarica alloggiato all’interno del montante della portiera lato passeggero della vettura francese. L’Ami equipaggia dei cerchi da 14″ e pneumatici con specifiche 155/65 R14. I freni sono a disco autoventilanti sull’anteriore e a tamburo sul posteriore.
La Citroen Ami è stata presentata il 27 febbraio 2020 alla Paris La Défense Arena e immessa sul mercato a giugno 2020 con un’unica tinta bicolore di carrozzeria, personalizzabile con adesivi. Elaborata sulla base del prototipo Ami One Concept, svelata in anteprima nel 2019, è prodotta nello stabilimento marocchino della PSA a Kenitra. Il leggero restyling della Citroën Ami è arrivato nel 2025 per poi entrare in listino all’inizio 2026, vantando numerosi aggiornamenti, tra i quali un frontale più sportivo, interni più accattivanti e soluzioni tecniche innovative.