• 11 Agosto 2026 12:03

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Danni alle auto da 16mila euro per il caldo estremo: l’allarme

Ago 11, 2026

Con l’arrivo delle ondate di calore sempre più intense, il rischio per gli automobilisti non è legato solo al comfort durante la guida, ma alla salute stessa del veicolo. Il caldo estremo rappresenta infatti un nemico insidioso che può colpire quasi ogni componente meccanica ed estetica di un’autovettura. Secondo un recente allarme lanciato da Federcarrozzieri, l’associazione che riunisce le autocarrozzerie italiane, la totalità dei danni potenziali causati dalle temperature elevate può raggiungere la cifra astronomica di 16.400 euro a vettura.

Il primo fronte

Le componenti che subiscono l’impatto più immediato sono quelle a diretto contatto con l’ambiente esterno o deputate alla gestione dell’energia. Nelle giornate di afa, l’asfalto può superare facilmente i 60° C, agendo come una carta abrasiva sul battistrada, accelerandone l’usura e riducendo drasticamente l’aderenza. Inoltre, il calore provoca l’espansione dell’aria interna, aumentando la pressione e, di conseguenza, il rischio di scoppio. Sostituire uno pneumatico danneggiato richiede oggi una spesa media tra i 50 e i 150 euro.

Parallelamente, il sistema elettrico soffre in silenzio. Le temperature elevate accelerano il processo di autoscarica della batteria, che perde efficienza a causa dell’evaporazione dei fluidi interni. Per un intervento di sostituzione, comprensivo di montaggio, un automobilista deve preventivare una spesa variabile tra i 100 e i 250 euro.

Lo stress meccanico

Il cuore dell’auto, il motore, è sottoposto a una prova di resistenza estrema. L’esposizione prolungata alla canicola compromette l’efficienza del sistema di raffreddamento e riduce la viscosità dell’olio lubrificante. Questo innesca uno stress termomeccanico che causa dilatazioni anomale dei componenti metallici, variando le tolleranze di accoppiamento. Tali deformazioni possono portare al cedimento della guarnizione della testata o, nei casi peggiori, al grippaggio del motore, con il conseguente arresto totale del mezzo. In questo scenario, i costi di riparazione sono i più onerosi: rifare un motore costa generalmente tra i 2.500 e gli 8.000 euro.

Il degrado estetico e funzionale

Mentre il motore soffre sotto il cofano, l’interno dell’auto può trasformarsi in un vero e proprio forno, raggiungendo temperature prossime ai 70 °C. Questo calore favorisce il degrado termo-ossidativo delle plastiche del cruscotto, causando fessurazioni e scolorimento dei tessuti. Vi è inoltre il rischio del rilascio di composti organici volatili (VOC) dai materiali sintetici, oltre al possibile malfunzionamento dei display digitali e dei sistemi elettronici di bordo, particolarmente sensibili allo stress termico. Il ripristino degli interni può arrivare a costare fino a 4.000 euro.

All’esterno, i raggi ultravioletti e il calore aggrediscono la vernice, facendole perdere brillantezza e favorendo microfessurazioni. Anche elementi organici come la resina degli alberi o gli escrementi di uccelli diventano più aggressivi chimicamente sotto il sole, accelerando il deterioramento dello strato protettivo. Una verniciatura completa per rimediare a questi danni può variare tra i 1.300 e i 4.000 euro.

I consigli per la prevenzione

Per evitare di dover affrontare queste spese ingenti, il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, consiglia alcune pratiche fondamentali. È essenziale controllare regolarmente la pressione degli pneumatici a freddo e verificare i livelli di olio e liquido refrigerante. Per proteggere la batteria, è consigliabile l’uso di coperture termiche isolate, mentre per gli interni restano indispensabili parasole e tendine, cercando sempre, quando possibile, di evitare il parcheggio prolungato sotto l’azione diretta del sole.

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