• 30 Luglio 2026 20:35

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Auto usate, il mercato rallenta: gli ultimi dati confermano un calo dei trasferimenti

Lug 30, 2026

Il mercato delle auto usate continua a essere un punto di riferimento per tanti automobilisti, alla ricerca di una vettura da acquistare con un prezzo decisamente più basso rispetto a quanto richiesto dalle Case costruttrici per le vetture nuove. Nel frattempo, però, i dati di maggio 2026, pubblicati da UNRAE a fine luglio, seguendo le tradizionali tempistiche e ancora in fase di consolidamento, confermano un rallentamento del settore. In particolare, nel confronto con i dati di maggio 2025, si registra un leggero calo dei trasferimenti di proprietà. Il parziale annuo, però, resta ancora positivo.

Cosa succede sul mercato

I numeri del mese di maggio 2026 confermano, come detto in precedenza, un rallentamento del settore. In particolare, infatti, i trasferimenti di proprietà risultano pari a circa 444 mila pratiche con un calo del 3,1% rispetto ai risultati raccolti nel corso del mese di maggio dello scorso anno.

Da sottolineare, in particolare, il calo dei trasferimenti netti, che fa segnare una riduzione pari al 6% su base annua, mentre le minivolture crescono dello 0,8%. Il dato relativo ai trasferimenti netti conferma l’attuale stato del mercato: su cinque mesi del 2026, infatti, solo uno è stato positivo mentre tutti gli altri hanno fatto segnare un calo rispetto al 2025.

Per quanto riguarda il parziale annuo, invece, i trasferimenti di proprietà crescono dello 0,7% mentre i trasferimenti netti sono in calo dell’1,8%. Di conseguenza, le minivolture crescono e fanno segnare un incremento del 3,9% rispetto ai primi cinque mesi del 2025. Complessivamente, tra gennaio e maggio, sono stati registrati 2,416 milioni di trasferimenti, di cui 1,33 milioni sono trasferimenti netti e 1,08 milioni sono minivolture.

Questi numeri possono essere confrontati con i dati sulle immatricolazioni di nuove vetture, in forte crescita nel corso del primo semestre in Italia, come confermato dai dati UNRAE pubblicati nelle scorse settimane, tanto da rendere il nostro Paese uno dei mercati che crescono di più in Europa, al termine della prima metà dell’anno.

Alimentazioni ed anzianità

Per quanto riguarda le alimentazioni, i trasferimenti netti di proprietà riguardano principalmente auto benzina e diesel che hanno, rispettivamente, una quota del 38,6% e del 37,9% nel corso del mese di maggio e del 39% e del 38,2% nel cumulato annuo. La terza posizione è conquistata dalle auto ibride, con una quota del 12,8% a maggio e del 12,2% durante i primi cinque mesi dell’anno. Le altre alimentazioni sono tutte al di sotto del 6% di market share. Da segnalare, però, la crescita di ibride plug-in ed elettriche che, nel cumulato annuo, fanno segnare un incremento di 0,4 punti, raggiungendo una quota di 1,6% e 1,4%.

Un altro dato molto interessante è quello dell’anzianità delle auto coinvolte dai trasferimenti netti. Il 49,1% delle pratiche di maggio e il 48,8% delle pratiche dei primi 5 mesi del 2026 sono relativi a vetture con un’età di oltre 10 anni. La fascia da 6,1 a 10 anni, invece, conquista il 16,7% a maggio e il 17,1% nel cumulato. Questo risultato è tra le cause principali di uno dei problemi del mercato delle quattro ruote italiano, ovvero l’elevata età media del parco circolante.

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