• 26 Luglio 2026 19:19

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Peugeot, in arrivo 7 nuovi modelli: si parte dalla 208

Lug 26, 2026

Peugeot prepara sette nuovi modelli entro il 2030, una piattaforma nuova da mettere a regime, l’intelligenza artificiale nei processi di sviluppo per dimezzare i tempi, e la guida assistita avanzata come filo conduttore. Non è solo un aggiornamento di gamma: è una riscrittura dell’identità del marchio per l’ultimo scorcio di decennio.

Insieme a Jeep, FIAT e Ram, Peugeot rientra nel ristretto nucleo di brand a cui il Gruppo Stellantis destinerà il 70% degli investimenti complessivi. Significa che il Leone è stato scelto come traghettatore verso il 2030, un pilastro commerciale su cui il gruppo punta davvero. La roadmap dei sette modelli è la conferma operativa di questa scommessa.

L’anteprima Peugeot Polygon

Tutto parte dalla 208. È il modello più venduto di Peugeot in Europa, quello che tiene in piedi i numeri globali del brand in modo più diretto di qualunque altro, e la prossima generazione è il lancio più atteso dell’intero piano. Il debutto ufficiale è previsto nella seconda metà del 2027, ma la preparazione del terreno è già in corso da mesi.

Il primo debutto della Polygon è avvenuto all’interno del videogame Fortnite, una scelta che dice qualcosa preciso sul pubblico a cui Peugeot vuole parlare con la nuova 208: una generazione che non aspetta le riviste di settore e che scopre i prodotti prima di tutto sui canali digitali. Dalla dimensione virtuale, la concept è poi diventata un modello fisico, presentato e fotografato, che anticipa le linee della futura utilitaria senza però coincidere con essa.

Le forme della Polygon ricordano da vicino quelle della storica 205 degli anni Ottanta, ma con un taglio futuristico: ruote spinte ai quattro angoli della carrozzeria, portiere che si aprono verso l’alto, proporzioni estremizzate. Il rimando alla 205 non è casuale: è una delle auto più amate della storia di Peugeot, e richiamarla esteticamente è un modo per ancorare la nuova generazione a una memoria collettiva positiva prima ancora di svelare le specifiche tecniche.

La nuova 208 sarà la prima vettura Stellantis a utilizzare la piattaforma STLA Small. Significa che tutta l’architettura è pensata per supportare motorizzazioni diverse con la massima flessibilità, permettendo a Peugeot di adattare l’offerta mercato per mercato senza moltiplicare le piattaforme.

Forme tra passato e futuro

L’amministratore delegato Alain Favey ha dichiarato che il patrimonio storico di Peugeot è fondamentale, non come museo ma come serbatoio di ispirazione per il futuro. La Polygon ne è l’esempio più immediato, con il rimando alla 205. Ma lo stesso principio guida anche gli altri progetti in cantiere.

Negli ultimi anni Peugeot ha già attinto al passato con la E-Legend, rivisitazione moderna della coupé 504 degli anni Sessanta. Un design che guarda avanti partendo da forme che il pubblico già conosce e associa a momenti positivi della storia del marchio. Un effetto nostalgia per creare una continuità vincente.

Il linguaggio stilistico che emerge dalle concept viste finora ha alcuni elementi ricorrenti: i tre artigli declinati in orizzontale anziché verticale, calandra chiusa con logo centrale, linee tese e superfici pulite. Un’estetica che dovrebbe caratterizzare tutta la prossima generazione di modelli, dai segmenti più bassi fino alle berline di rappresentanza.

Due concept in arrivo a Parigi

Il Salone di Parigi 2026 in programma a ottobre non vedrà il debutto della nuova 208 di serie. Favey ha chiuso la porta a questa ipotesi in modo definitivo, specificando che la compatta arriverà in un evento dedicato prima del lancio commerciale. Ma lo stand del Leone non resterà vuoto.

Peugeot porterà a Parigi due nuove concept che anticipano stile e tecnologia di una futura gamma di berline e SUV di grandi dimensioni, prodotte in Cina in collaborazione con Dongfeng e destinate sia al mercato locale che all’esportazione. L’obiettivo è incrementare la presenza del brand nel segmento D, quello delle medie superiori e delle ammiragli, dove Peugeot è storicamente meno presente rispetto ai concorrenti tedeschi e alle nuove offerte cinesi.

La Concept 6 rimanda al mondo delle shooting brake, con linee sinuose e massicce, mentre la Concept 8 anticipa un SUV di grandi dimensioni che fonde proporzioni generose e sportività. Entrambe presentano il nuovo frontale con i tre artigli in orizzontale e la calandra chiusa, un segno di continuità con il resto della gamma futura.

L’asse con Dongfeng per questi modelli è una scommessa su un segmento dove la meccanica cinese si è dimostrata competitiva e dove i costi di sviluppo condivisi permettono di arrivare sul mercato con prezzi che sarebbero difficili da raggiungere con una progettazione puramente europea.

Tre medie di gamma

Oltre alla 208 e alle concept di Parigi, il piano Peugeot prevede altri tre modelli nel segmento medio, quello più affollato e importante per i volumi europei.

In questo segmento Peugeot presenterà una nuova SUV e due medie, probabili eredi di 308 e 308 SW. Non ci sono date precise per tutti e tre i modelli, ma l’orizzonte temporale è quello della seconda metà del decennio. Fra la metà del 2028 e il 2030 dovrebbero arrivare le eredi della berlina 308, anche in variante station wagon.

Il 2027 sarà anche l’anno del primo full hybrid europeo di Stellantis, che troverà posto inizialmente sui modelli medio-grandi come 3008 e 5008, abbinato al motore 1.2 evoluto con distribuzione a catena.

Fra la fine del 2027 e la prima metà del 2028 è atteso anche l’erede della 508 wagon, anticipata dalla Concept 6 e realizzata in collaborazione con Dongfeng. Si tratterà di un modello lungo oltre 480 centimetri, principalmente elettrico, ma non è esclusa una variante plug-in. Va però segnalato che dopo l’annuncio iniziale il brand ha precisato che questo modello non arriverà in Europa e sarà destinato principalmente al mercato cinese, dove la berlina di grandi dimensioni ha una tradizione e una richiesta diverse rispetto all’Europa.

I quattro anni che si aprono sono quelli più densi di lanci nella storia recente di Peugeot. Sette modelli in quattro anni sono un ritmo elevato, e il contesto non è dei più semplici: domanda europea sotto pressione, concorrenza cinese aggressiva nel segmento elettrico, normative sull’emissioni ancora in movimento. Ma la roadmap c’è, i numeri sono verificabili e l’appuntamento con il Salone di Parigi di ottobre sarà il primo test concreto di quanto il Leone sa trasformare i piani in auto vere.

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