• 25 Luglio 2026 20:38

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Nuovi scontri tra No Tav e polizia, lanciate pietre e bombe carta

Lug 25, 2026

AGI –  Alcune migliaia di attivisti No Tav sono partiti da Venaus, in Val di Susa, sede del festival Alta Felicità, per raggiungere i cantieri dell’Alta velocità Torino-Lione. La manifestazione è presto degenerata in tensioni: a San Didero si sono verificati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, mentre diverse centinaia di attivisti dell’area antagonista, incappucciati, hanno preso d’assalto il cantiere di Chiomonte. 

Secondo quanto si apprende, negli scontri a San Didero alcuni manifestanti hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine. La polizia, in tenuta antisommossa, ha risposto con il lancio di lacrimogeni. Anche alcune camionette delle forze dell’ordine sarebbero state date alle fiamme.

La concessionaria autostradale Sitaf ha reso noto di aver chiuso per “motivi di ordine pubblico” l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est. La chiusura è conseguente ai disordini che si stanno verificando in queste ore.

Il corteo dei No Tav e gli scontri

Ad aprire il corteo lo striscione “C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav”. Alla vigilia il prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna, aveva imposto il divieto di avvicinarsi alle autostrade e ai cantieri dell’Alta velocità, di coprirsi il volto e di detenere bottiglie di vetro, mentre la questura aveva emesso 14 tra daspo urbani e fogli di via da Venaus.

In precedenza una parte dei manifestanti aveva marciato verso il presidio dei Mulini, abbattendo i primi jersey, gli sbarramenti che delimitano l’area. Secondo gli organizzatori, alla manifestazione stanno prendendo parte 20mila persone.

Il commento di Salvini e della Lega

Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha commentato la vicenda sui suoi profili social. “Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le Forze dell’Ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti”, si legge su X.

A questo si aggiungono le parole della Lega:  “Ancora una volta, dietro la facciata di una manifestazione, i soliti teppisti hanno scelto la strada della violenza, lanciando pietre e bombe carta contro le Forze dell’ordine impegnate a garantire la sicurezza e la tutela di un cantiere strategico per l’Italia. Agli uomini e alle donne in divisa va il nostro più sincero ringraziamento per la professionalità, il coraggio e l’equilibrio con cui stanno affrontando ancora una volta una situazione complessa”. Lo dichiarano in una nota i deputati Elena Maccanti, segretario provinciale della Lega Torino, e Alessandro Benvenuto.

“Esprimiamo, inoltre, il nostro apprezzamento per il lavoro svolto dalla Questura di Torino che – già nei giorni scorsi – ha predisposto un’importante attività di prevenzione attraverso specifiche misure nei confronti di soggetti dell’area antagonista e controlli mirati che hanno consentito di sequestrare materiale potenzialmente destinato agli scontri. La Torino-Lione è un’infrastruttura strategica per il Piemonte, per il Nord e per l’intero Paese. Non saranno le violenze di una minoranza di estremisti a fermare un’opera fondamentale per lo sviluppo, la competitività e il futuro dei nostri territori. Proprio la prossima settimana, con il voto della Camera sul decreto Infrastrutture, grazie all’impegno del ministro Matteo Salvini, saranno stanziati 50 milioni di euro per le opere compensative destinate agli undici Comuni attraversati dalla Torino-Lione. Un segnale concreto che conferma la volontà del Governo e della Lega di portare avanti quest’opera, accompagnandola con interventi a beneficio dei territori interessati. La Lega continuerà a sostenere con determinazione la realizzazione della TAV e a stare, senza alcuna ambiguità, dalla parte delle Forze dell’ordine, della legalità e di tutti quei cittadini che credono nel progresso e nel rispetto delle regole”, aggiungono gli esponenti della Lega. 

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