AGI – Un bradipo è venuto alla luce nell’Oasi delle Farfalle del bioparco Zoom Torino. È l’unico piccolo bradipo didattilo nato in Italia quest’anno ed è già impegnato nei primi tentativi di appendersi a testa in giù, pur avendo appena 30 giorni. Il piccolo convive con 5 diamanti di Gould e molte specie di insetti e farfalle, oltreché con i suoi genitori.
Ancorato al ventre materno per la maggior parte del suo tempo, inizia ora a mostrare l’intraprendenza tipica dei secondogeniti, che possono contare sulla sicurezza che solo una mamma esperta sa infondere. Una nascita importante per una specie in declino: solo in Brasile, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura stima una perdita del 9% del suo habitat forestale, a causa della conversione in pascoli e coltivazioni intensive.
Se un bradipo può dormire fino a 18 ore al giorno, non è questo il periodo giusto per mamma Brooke, non poco indaffarata a seguire le acrobazie del suo piccolo.
I primi passi e lo sviluppo del cucciolo
“Potremo scoprire il sesso del nuovo arrivato solo quando crescerà la sua autonomia e sarà possibile procedere al primo controllo medico veterinario – spiega Irene Carnovale, curatrice del bioparco Zoom Torino – nel frattempo assistiamo alle sue prime prese, mentre aggancia al ramo prima una zampa e poi l’altra, nel tentativo di coordinare tutti e quattro gli arti per testare il proprio equilibrio”. Un esercizio fondamentale, che costruisce ogni giorno le capacità da cui dipenderà la sua vita adulta, poiché appartiene a una specie che trascorre oltre il 90% della propria vita a testa in giù, trovando nutrimento, dormendo e riproducendosi tra i rami, per scendere al suolo almeno una volta alla settimana.
E a seguire con attenzione le sue evoluzioni c’è la sua mamma, già alla seconda esperienza da genitore. “Il piccolo si nutre ancora esclusivamente di latte materno ma lei sta già dimostrando una gran pazienza quando lui annusa e si sporge, interessato ai cibi solidi che lei stessa mangia, in un percorso di crescita che arriverà all’affrancamento definitivo dal ventre materno solo dopo i 9 mesi di vita”, aggiunge Carnovale.
Il programma di conservazione europeo
L’unico baby bradipo d’Italia si aggiunge agli 8 esemplari già ospitati nelle strutture zoologiche dello Stivale ed è inserito nel programma europeo di gestione della specie della European Association of Zoos and Aquaria