• 28 Giugno 2026 19:59

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Mondiali: grande amarezza per l’Iran, tra sfortuna e ‘ingiustizie’

Giu 28, 2026

AGI – Grande delusione per l’Iran dopo l’eliminazione ai mondiali, tra sospetti di ‘biscotti’ e recriminazioni contro la sfortuna e non solo. Nonostante i tre pareggi conquistati, il Team Melli non è riuscito a entrare tra le otto migliori terze a causa del rocambolesco pareggio 3-3 tra Austria e Algeria, con due gol arrivati nel recupero. L’alternativa era che l’Uzbekistan non perdesse con il Congo ma la nazionale africana ha rimontato e ha battuto quella di Cannavaro.

Il gol annullato

Gli iraniani possono anche rammaricarsi per il gol annullato nel pareggio 1-1 contro l’Egitto nell’ultima partita del girone: il Var è intervenuto ‘per un alluce’ in offside e ha tolto a Shoja Khalilzadeh la rete che avrebbe regalato il pass per i sedicesimi agli iraniani. Dopo quella partita, negli spogliatoi di Seattle i giocatori dell’Iran avevano lasciato un biglietto proprio per scongiurare il rischio di partite aggiustate: “Il fair play è l’anima del gioco. Abbiate rispetto”, avevano scritto subdorando il pericolo.

Uscita a testa alta

L’Iran esce a testa alta: è uscito da imbattuto e soltanto per la differenza reti malgrado il gruppo G fosse molto competitivo. A differenza del gol di Messi nel 2014, del pareggio contro il Portogallo nel 2018 e della sconfitta con gli Usa nel 2022, stavolta l’eliminazione non è arrivata sul campo ma per una somma di risultati aversi.

Mondiale tutto il salita

Soprattutto la squadra iraniana ha disputato un mondiale tutto in salita: a causa della guerra contro gli Stati Uniti ha dovuto spostare il ritiro dall’Arizona a Tijuana, in Messico, e poi raggiungere le sedi delle partite, due volte Los Angeles e una Seattle, con trasferimenti lampo (arrivo alla vigilia e ripartenza dopo la gara), resi ancora più disagevoli dalle limitazioni sui visti allo staff e dai rigidissimi controlli.

Il ct Amir Ghalenoei aveva denunciato che la sua è stata “la squadra più maltrattata di tutto il Mondiale“. Sicuramente è stata la più sfortunata: contro l’Egitto c’è stato anche il rigore sbagliato da Taremi e, con tre pareggi come lei, Capo Verde è andata avanti piazzandosi seconda nel Gruppo H. Lo stesso Ghalenoei dopo la partita con l’Egitto ha lamentato che “il Paese ospitante ha trattato in modo molto ingiusto l’Iran”: “Malgrado tutti questi problemi, siamo riusciti a fare bene e il mondo è orgoglioso degli iraniani e della nostra squadra”. 

AGI – Grande delusione per l’Iran dopo l’eliminazione ai mondiali, tra sospetti di ‘biscotti’ e recriminazioni contro la sfortuna e non solo. Nonostante i tre pareggi conquistati, il Team Melli non è riuscito a entrare tra le otto migliori terze a causa del rocambolesco pareggio 3-3 tra Austria e Algeria, con due gol arrivati nel recupero. L’alternativa era che l’Uzbekistan non perdesse con il Congo ma la nazionale africana ha rimontato e ha battuto quella di Cannavaro.
Il gol annullato
Gli iraniani possono anche rammaricarsi per il gol annullato nel pareggio 1-1 contro l’Egitto nell’ultima partita del girone: il Var è intervenuto ‘per un alluce’ in offside e ha tolto a Shoja Khalilzadeh la rete che avrebbe regalato il pass per i sedicesimi agli iraniani. Dopo quella partita, negli spogliatoi di Seattle i giocatori dell’Iran avevano lasciato un biglietto proprio per scongiurare il rischio di partite aggiustate: “Il fair play è l’anima del gioco. Abbiate rispetto”, avevano scritto subdorando il pericolo.
Uscita a testa alta
L’Iran esce a testa alta: è uscito da imbattuto e soltanto per la differenza reti malgrado il gruppo G fosse molto competitivo. A differenza del gol di Messi nel 2014, del pareggio contro il Portogallo nel 2018 e della sconfitta con gli Usa nel 2022, stavolta l’eliminazione non è arrivata sul campo ma per una somma di risultati aversi.
Mondiale tutto il salita
Soprattutto la squadra iraniana ha disputato un mondiale tutto in salita: a causa della guerra contro gli Stati Uniti ha dovuto spostare il ritiro dall’Arizona a Tijuana, in Messico, e poi raggiungere le sedi delle partite, due volte Los Angeles e una Seattle, con trasferimenti lampo (arrivo alla vigilia e ripartenza dopo la gara), resi ancora più disagevoli dalle limitazioni sui visti allo staff e dai rigidissimi controlli.
Il ct Amir Ghalenoei aveva denunciato che la sua è stata “la squadra più maltrattata di tutto il Mondiale”. Sicuramente è stata la più sfortunata: contro l’Egitto c’è stato anche il rigore sbagliato da Taremi e, con tre pareggi come lei, Capo Verde è andata avanti piazzandosi seconda nel Gruppo H. Lo stesso Ghalenoei dopo la partita con l’Egitto ha lamentato che “il Paese ospitante ha trattato in modo molto ingiusto l’Iran”: “Malgrado tutti questi problemi, siamo riusciti a fare bene e il mondo è orgoglioso degli iraniani e della nostra squadra”. 

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