AGI – Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia accolto da un centinaio di sostenitori. “Uno di noi, Gianni uno di noi”, è il coro che ha salutato l’ex sindaco di Roma.
Le prime parole di Alemanno fuori da Rebibbia
“Io esco da questo carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo da innocente e non dovevo stare qua”. Queste le prime parole dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appena varcata la soglia del penitenziario di Rebibbia dopo l’abbraccio con i sostenitori. “Ho rivisto e ho conosciuto una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica – ha aggiunto Alemanno – In questo carcere la Repubblica Italiana perde la faccia per come tratta la gente, ma soprattutto perché non dà a chi se lo merita una possibilità di uscire a testa alta, di rifarsi una vita. E questa è una vergogna per la Repubblica Italiana”.
“Scriverò al Ministro Nordio e cercherò di avere un incontro al Dap”, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, “questa situazione va risolta”. Lo ha annunciato l’ex sindaco Gianni Alemanno, parlando della situazione carceraria davanti ai cancelli del penitenziario romano di Rebibbia.
“C’e’ il 140% di sovraffollamento ha denunciato Alemanno stanotte ha fatto un caldo allucinante come in tutta Europa, pero’ li’ non c’è nessuna possibilità di difendersi. Questa situazione fa parte di uno Stato che non funziona, di un sistema che non funziona e che bisogna profondamente cambiare”.
“Il mio impegno in politica al fianco di Vannacci”
“Il mio impegno in politica è quello di cambiare realmente e profondamente le cose. Questo è il mio impegno fino in fondo. Lo farò come Vannacci “. Lo ha detto l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, delineando il suo futuro politico all’esterno del carcere di Rebibbia. “Per questo ho fatto scelte controcorrente, fuori dagli schemi, perche’ cosi’ le cose non possono andare ha aggiunto Alemanno, questa burocrazia statale non è all’altezza della situazione e quella del carcere è la testimonianza peggiore che si può vedere. Questo impegno lo farò con Vannacci perché è la persona che rompe gli schemi e che apre una prospettiva diversa”.